I. El hombre de carne y hueso
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Un saggio filosofico sulla fede e sulla morte
Miguel de Unamuno, 1913
Il saggio integrale di Miguel de Unamuno dall’edizione del 1913, non un adattamento. Nel catalogo è di livello C1: circa 99.500 parole e 25 parole per frase in media. Undici capitoli e un capitolo finale su Don Chisciotte, in cui Unamuno si chiede di che cosa debba vivere una persona che non può accettare la morte; il ritmo è uniforme, con il capitolo I il più leggero.
Prima
Al livello B2 i periodi lunghi e il lessico astratto (anhelo, escepticismo, anonadamiento, apocatástasis) ti rallenteranno in quasi ogni paragrafo, e le citazioni in latino e in greco arrivano senza traduzione.
B2Questo testo
Con il livello C1 puoi leggerlo: il pensiero procede in frasi lunghe ma torna sempre alle stesse poche idee, quindi con la traduzione delle parole un capitolo da 5.600 a 13.200 parole è alla portata.
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Al livello C2 il libro si legge liberamente; solo i passaggi filosofici e teologici più densi, come i capitoli IV e VIII, richiedono un’attenzione in più.
Inizia a leggereLa frase media ha 25 parole e circa una parola su dieci ha 9 lettere o più (10,5%), il che colloca il libro al livello C1 secondo il criterio del catalogo: è un originale integrale con periodi lunghi e il lessico astratto della filosofia e della teologia. Sta tra El hombre mediocre di José Ingenieros (C1, 21 parole per frase) e Facundo di Sarmiento (C1, 30), e ben al di sotto di Ariel di Rodó, che è C2 con 46 parole per frase. Nebbia, dello stesso autore, è B2 con 13 parole, perché vive di dialoghi; qui non ce ne sono quasi. La difficoltà è uniforme: i capitoli vanno da 22 parole per frase in media (capitolo I) a 27 (IV e VIII), e la quota di parole lunghe varia dal 9% nel capitolo III al 13% nel capitolo IV. Le citazioni e le epigrafi in latino e in greco sono lasciate senza traduzione. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Renacimiento, 1913. Project Gutenberg
Unamuno parte dalla persona in carne e ossa invece che dall’«uomo» astratto dei filosofi, e si chiede che cosa voglia quella persona: non morire. Il saggio segue questa fame di immortalità attraverso Spinoza, Kant, Kierkegaard, il cattolicesimo e il protestantesimo, mostra perché la ragione non può né dimostrare né confutare la speranza, e cerca un modo di vivere nell’incertezza, attraverso l’amore, la compassione, la fede e l’azione. Il capitolo finale si volge a Don Chisciotte e alla Spagna. Dove approdi Unamuno non viene rivelato qui.
I. El hombre de carne y hueso
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III. El hambre de inmortalidad
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Scegli una parola sottolineata.
Unamuno costruisce il paragrafo sul contrasto tra l’aggettivo humanus, il suo sostantivo humanitas e il sostantivo concreto hombre. Osserva le proposizioni ripetute con el que...: elencano ciò che fa la persona in carne e ossa (nace, sufre y muere, come y bebe) e finiscono nella breve battuta «el verdadero hermano». Il verso latino è di Terenzio, e Unamuno gli dà una piega propria: nullum hominem a me alienum puto.
Esme como una jaula e fáltame en él aire sono costruiti con il verbo prima e il pronome dopo (es + me, falta + me), l’ordine libresco che lo spagnolo usava ancora nel 1913. Leggi la serie Más, más y cada vez más; quiero ser yo... come un unico movimento crescente che termina nel secco ¡O todo o nada!
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nel capitolo III l’idea di Spinoza scorre così: «el ánimo, en fin, ya en sus ideas distintas y claras, ya en las confusas, tiende a perseverar en su ser con duración indefinida y es sabedor de este su empeño»: tradurre l’intera frase nel Reader evita che il pensiero si perda tra gli incisi.
ReaderÈ l’originale, non una versione ridotta per chi impara: il saggio integrale di Miguel de Unamuno, dal capitolo I al capitolo finale su Don Chisciotte, che si chiude con la nota dell’autore datata Salamanca, 1912. Il lettore segue l’edizione Renacimiento (Madrid, 1913) come la riproduce il Project Gutenberg, con l’ortografia leggermente modernizzata dai suoi trascrittori.
Del sentimento tragico della vita non ha un audiolibro su MovaReader: qui il saggio si legge a schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per parole astratte e libresche come anonadamiento o apocatástasis.
Sì, con il piano Reader. In questo saggio è più utile nei lunghi periodi filosofici, per esempio nel capitolo III: «el ánimo, en fin, ya en sus ideas distintas y claras, ya en las confusas, tiende a perseverar en su ser con duración indefinida». Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero libro richiede circa 17-28 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I 12 capitoli vanno da circa 5.600 a 13.200 parole, quindi un capitolo richiede una o due serate.
Resta uniforme invece di farsi più facile. Il capitolo I è il più leggero (22 parole per frase in media), i capitoli IV e VIII i più densi (27), e il capitolo III ha meno parole lunghe (9%). Il capitolo finale su Don Chisciotte, con circa 24 parole per frase, si legge un po’ più leggero.
Sì. Dopo l’accesso il lettore ricorda il punto in cui eri arrivato e le parole che hai aperto, così puoi tornare al libro da dove l’avevi lasciato. Ciascuno dei 12 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina, dal capitolo I al capitolo finale su Don Chisciotte.