I. Libro primero
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Consigli d’amore e miti per il livello B2
Ovidio, 1821
Il poema didascalico di Ovidio in una traduzione spagnola in prosa del 1821, integrale, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 23.800 parole e in media 18 parole per frase. Tre libri di consigli: come trovare e tenersi un amante, e nel terzo i consigli alle donne; ogni pagina attinge al mito.
Prima
Al livello B1 ti rallenteranno i nomi mitologici a ogni pagina e le parole antiche della traduzione come nao o empero.
B1Questo testo
Al livello B2 ce la fai: i consigli arrivano in frasi uniformi di 18 parole, e un mito sconosciuto raramente nasconde il senso del consiglio.
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Al livello C1 il poema si legge senza intoppi; ti rallentano solo i miti più rari.
Inizia a leggereLa frase media ha 18 parole, la più lunga tra i libri spagnoli di livello B2 del catalogo, e una parola su undici ha 9 lettere o più, come nei racconti di Quiroga. La difficoltà è uniforme: tutti e tre i libri del poema hanno 17-18 parole per frase; solo la prefazione del traduttore è più densa, con 38. I nomi mitologici a ogni pagina e le parole antiche della traduzione del 1821 come nao o empero aggiungono fatica, anche se l’ortografia è stata modernizzata. Da qui il livello B2, al limite del C1. È la valutazione del catalogo, non una certificazione.
Repullés, 1821. Project Gutenberg
Ovidio si propone di insegnare ai Romani ad amare come si insegna a guidare un cocchio o a governare una nave. Nel primo libro consiglia dove cercare un’amante a Roma e come conquistarla; nel secondo, come conservare l’amore, e tra un consiglio e l’altro racconta il mito di Dedalo e Icaro; il terzo libro dà consigli alle donne. Ogni consiglio è illustrato con esempi tratti dal mito.
I. Libro primero
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II. Libro segundo
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Scegli una parola sottolineata.
Ovidio costruisce l’esordio su una ripetizione: por el arte se guía..., por el arte se rigen..., por el arte ha de ser regido el amor («con l’arte si governa...»). Ame alla fine della prima frase è un comando: «ami». Nao e empero sono parole antiche; oggi si dice nave e pero. Automedonte e Tifi sono l’auriga di Achille e il timoniere della nave degli Argonauti.
Dedalo fa le ali con piume (plumas), filo (hilo) e cera sciolta al fuoco (cera derretida al fuego). Bajel qui è «nave» in senso figurato, e aportar ha il suo significato antico, «approdare», non «apportare». Manejaba el muchacho sonriéndose la cera y las plumas: il ragazzo gioca con la cera e le piume, sorridendo, senza sapere a cosa servono.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nella prefazione del traduttore le frasi hanno in media 38 parole: tradurre l’intera frase in Reader aiuta a sciogliere lo stile antiquato.
ReaderÈ l’Ars amatoria integrale di Ovidio, tutti e tre i libri, in una traduzione spagnola in prosa, non un adattamento. La traduzione è anonima: nella prefazione il traduttore firma solo EL TRADUCTOR. Il lettore segue l’edizione di Madrid del 1821 di Repullés, con l’ortografia modernizzata secondo le norme del 2010.
L’arte di amare non ha un audiolibro su MovaReader: qui il poema si legge. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per le parole antiche come nao o empero.
Sì, con il piano Reader. In questo libro è più utile nella prefazione del traduttore, dove le frasi hanno in media 38 parole; nel poema vero e proprio le frasi sono uniformi, di circa 18. Senza il piano si traducono le singole parole fino al limite giornaliero.
L’intero poema richiede circa 4-7 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I tre libri sono quasi uguali, 7.200-7.600 parole ciascuno, quindi uno richiede due o tre serate.
La difficoltà è uniforme: tutti e tre i libri hanno 17-18 parole per frase. La parte più densa è la prefazione del traduttore, con 38 parole per frase, quindi puoi cominciare direttamente dal primo libro.
Sì. Dopo l’accesso, il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi tornare al poema ogni sera da dove eri rimasto. Ciascuno dei tre libri si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il secondo, con il mito di Dedalo e Icaro.