I. Jornada primera
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Un dramma di fede e disperazione, in versi, per il livello B2
Tirso de Molina
Il dramma in versi integrale tradizionalmente attribuito a Tirso de Molina e stampato nel 1635, non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 16.300 parole e 7 parole per frase in media, un valore basso perché i versi sono tagliati in righe brevi. Tre jornadas (giornate) contrappongono la paura della dannazione di un eremita alla vita di un bandito a Napoli; la difficoltà sta nei versi e nello spagnolo del Seicento, non nelle frasi lunghe.
Prima
A livello B1 i versi ti rallenteranno: ordine delle parole invertito, forme come aqueste, aquesto e agora, e lunghi soliloqui come la preghiera iniziale di Paulo nella prima jornada richiedono una lettura paziente, parola per parola.
B1Questo testo
Con il livello B2 ce la fai: la maggior parte del dramma è un dialogo rapido in righe brevi, quindi puoi leggere fino al punto fermo, tradurre le singole parole e, con il piano Reader, intere frasi nei discorsi lunghi.
Controlla questo passaggioCon margine in più
Con il livello C1 il dramma si legge con scioltezza; restano i giochi di parole barocchi su fede, grazia e libero arbitrio, e lo sfondo del teatro del Seicento e dei suoi dibattiti teologici.
Inizia a leggereLa frase media ha 7 parole, che sembra un valore da A2 ma non lo è: in un dramma in versi ogni battuta è tagliata in righe brevi, i nomi dei personaggi stanno da soli e gli scambi sono rapidi, quindi i punti fermi sono frequenti. Una parola su 22 ha 9 lettere o più (4,5%), al limite inferiore della fascia B2, e nessun originale integrale del catalogo è valutato sotto il B2. I confronti corretti sono El burlador de Sevilla, l’altro dramma tradizionalmente attribuito qui a Tirso, con 7 parole per frase e anch’esso B2, e La vita è sogno (La vida es sueño), che ha 11 parole per frase ed è anch’esso B2. La vera difficoltà sono i versi e lo spagnolo degli anni 1630: ordine delle parole invertito per la rima, forme come aqueste, aquesto e agora, e lunghi soliloqui pieni di teologia. Per jornada la media è di circa 7, 7 e 6 parole per frase. Da qui il B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Wikisource. Wikisource
Paulo, un eremita che ha passato dieci anni nel deserto, chiede a Dio quale fine lo attende. Una risposta che sembra venire dal cielo gli dice che finirà come Enrico, un noto criminale della città. Paulo, scosso, va a cercare l’uomo il cui destino dovrebbe essere il suo, con al fianco il suo servo comico Pedrisco. A Napoli incontra un Enrico violento e vanaglorioso, spietato con tutti tranne che con una persona, il suo vecchio padre Anareto, e Paulo, spinto alla disperazione, prende una decisione che segnerà il resto del dramma. Come finiscono i due uomini qui non si rivela.
I. Jornada primera
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II. Jornada segunda
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Scegli una parola sottolineata.
Nei versi del 1635 trovi aqueste, aquesto e aquesta dove oggi si dice este, esto e esta, come in «Aqueste bien, Señor, habéis de hacerme». Leggili come semplici dimostrativi, e nota che l’ordine è piegato per la rima: il verbo spesso viene per ultimo («no queráis tenerme en esta confusión»).
In questo scambio una frase scorre su più righe brevi, come in «Esta derecha mano me tiene destruido; noventa y nueve escudos he perdido». L’a capo non è la fine della frase: continua a leggere fino al punto fermo o al punto interrogativo, poi traduci insieme tutto il tratto.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
All’inizio del dramma la frase di Paulo si stende su quattro versi («Treinta años de edad tengo, Señor mío, y los diez he gastado en el desierto, y si viviera un siglo, un siglo fío que lo mismo ha de ser; esto os advierto») e il pensiero si conclude solo nell’ultimo: la traduzione dell’intera frase in Reader aiuta a non perdere il filo.
ReaderÈ l’originale, non un adattamento per studenti: il dramma completo in tre jornadas, in versi, tradizionalmente attribuito a Tirso de Molina e stampato per la prima volta nel 1635. Il lettore segue la trascrizione di Wikisource in spagnolo, che non indica da quale edizione deriva; la copertina è la brossura di un’edizione Calpe del 1919. Il catalogo ha anche El burlador de Sevilla, l’altro dramma attribuito a Tirso, come testo integrale B2.
Dannato per sfiducia non ha un audiolibro su MovaReader: qui il dramma si legge a schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per lo spagnolo degli anni 1630, come aqueste, aquesto o agora.
Sì, con il piano Reader. Nei versi aiuta soprattutto dove una frase scorre su più righe, come il «Treinta años de edad tengo, Señor mío, y los diez he gastado en el desierto, y si viviera un siglo, un siglo fío que lo mismo ha de ser; esto os advierto» di Paulo. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
Tutto il dramma richiede circa 3-5 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. Ha tre jornadas di circa 5.700, 5.600 e 5.000 parole, quindi una jornada è una serata comoda.
È abbastanza uniforme. Le prime due jornadas hanno una media di circa 7 parole per frase e la terza circa 6, quindi l’ultima si legge un po’ più in fretta. In ogni jornada gli scambi rapidi si leggono più facilmente dei discorsi lunghi, come la preghiera iniziale di Paulo nella prima jornada.
Sì. Dopo aver effettuato l’accesso, il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi riprendere il dramma da dove avevi lasciato. Ciascuna delle tre jornadas si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio la seconda, che inizia con Enrico al tavolo da gioco.