XXXVIII. Cómo llegamos con todos los navíos á San Juan de Ulúa
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Una cronaca del Messico da testimone oculare, per C2
Bernal Díaz del Castillo, 1862
La cronaca integrale di Bernal Díaz del Castillo, non un adattamento (il testo a stampa alla base di questa edizione è del 1862-1863; il libro fu stampato per la prima volta nel 1632). Nel catalogo è C2: circa 372.400 parole e in media 96 parole per frase. 212 capitoli in cui un soldato di Hernán Cortés, scrivendo da vecchio, ricorda i viaggi da Cuba, la marcia verso Città del Messico e gli anni seguenti, raccontati dalla parte spagnola.
Prima
Al livello B2 frasi da 80 a 130 parole ti sfiniranno: una catena di proposizioni con «y», «é» e «que» perde il soggetto, e forme antiche come trujeron, desque e dende vanno decifrate.
C1Questo testo
Al livello C2 ce la puoi fare spezzando ogni frase lunga in corrispondenza di ogni «y» e «que»: il lessico è semplice e concreto, con il 6,6% di parole lunghe. I capitoli vanno da circa 300 a 8.200 parole, e quelli finali sono più leggeri.
Controlla questo passaggioLa frase media ha 96 parole, la più alta del catalogo spagnolo: il Don Chisciotte ne ha 43 e le Novelle esemplari 49, le più lunghe tra gli altri libri C2. La sola lunghezza delle frasi stabilisce qui il livello C2, perché il vecchio soldato concatena le proposizioni con «y», «é» e «que» in un solo fiato, e la stampa del 1862 conserva quei lunghi periodi. Le parole lunghe non sono il problema: il 6,6%, circa una su quindici, meno della maggior parte dei libri C1, quindi il lessico è semplice e concreto. Grafie e forme antiche (trujeron, desque, dende) aggiungono un po’ di lavoro. La difficoltà è disomogenea: i capitoli 1-125 hanno in media circa 80 parole per frase, i capitoli 126-200 circa 128, e i capitoli finali 201-212 circa 58. Da qui il livello C2. Questa è la valutazione del catalogo, non una certificazione.
Imprenta de Tejado, 1862. Project Gutenberg
Scrivendo da vecchio in Guatemala, Bernal Díaz ricorda come salpò dalla Castiglia nel 1514 e si unì alle spedizioni che partirono da Cuba verso lo Yucatán e la costa del Golfo. Nel 1519 parte con Hernán Cortés. Racconta la fondazione di Veracruz, le alleanze con Cempoala e Tlaxcala, la strada verso Tenochtitlán e i primi incontri con Montezuma, le liti dentro l’accampamento spagnolo e la spedizione rivale di Narváez, e poi anni di altre campagne e viaggi. Perché lo scrisse e come finisca la conquista del Messico, qui non lo sveliamo.
XXXVIII. Cómo llegamos con todos los navíos á San Juan de Ulúa
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LXXXVIII. Del gran recebimiento que nos hizo el gran Montezuma
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Scegli una parola sottolineata.
Una frase come questa concatena le azioni con «y» e «que». Spezzala a ogni «y»: l’elmo del soldato, l’osservazione di Tendile, il piacere di Montezuma, la richiesta di Cortés. Letta a pezzi, il soggetto resta chiaro.
Qui il pronome è attaccato al verbo: víamoslo è víamos + lo, «lo vedevamo tutto». Stacca la desinenza, leggi prima il verbo, poi il pronome, e il lungo elenco di meraviglie che segue sarà più facile da tenere in ordine.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Quando i soldati vedono per la prima volta la strada rialzata che porta a Città del Messico (capitolo LXXXVIII), una frase supera le cento parole: «Y de que vimos cosas tan admirables, no sabiamos qué nos decir…». Tradurre l’intera frase nel Reader ne mantiene il filo.
ReaderÈ l’originale, non una versione ridotta per chi studia: la cronaca integrale di Bernal Díaz del Castillo, tutti i 212 capitoli dalla partenza dalla Castiglia alle riflessioni finali. Il lettore segue l’edizione di Madrid stampata dall’Imprenta de Tejado nel 1862-1863, in tre volumi riuniti in un unico testo, senza il prologo, le note e l’indice del curatore; il testo proviene dal Progetto Gutenberg (ebook 64945-64947). Il libro fu stampato per la prima volta nel 1632 e l’autore morì nel 1584. La copertina mostra il frontespizio di quell’edizione del 1632, non l’edizione da cui è tratto il testo.
La Storia vera non ha un audiolibro su MovaReader: qui la cronaca si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola e ti servirà soprattutto per forme antiche e termini da soldato come desque, trujeron o rescatar.
Sì, con il piano Reader. Qui aiuta in quasi ogni paragrafo, dato che le frasi hanno in media 96 parole: per esempio «Y de que vimos cosas tan admirables, no sabiamos qué nos decir…» nel capitolo LXXXVIII, sul primo sguardo al Messico. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
La cronaca intera richiede circa 62-103 ore: il ritmo di chi legge con la traduzione delle parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. È lunga: 212 capitoli, da circa 300 a 8.200 parole e 1.750 in media, quindi la maggior parte dei capitoli richiede una serata o meno.
Non in modo costante. I capitoli 1-125 hanno in media circa 80 parole per frase, la parte centrale (capitoli 126-200, dai combattimenti in Messico alle spedizioni successive) circa 128, e i capitoli finali 201-212 circa 58. Il capitolo CCV, una serie di brevi ritratti di capitani e soldati, è ancora più leggero, con circa 31 parole per frase.
Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda il punto in cui sei arrivato e le parole che hai aperto, così puoi tornare alla cronaca ogni sera da dove avevi lasciato. Ognuno dei 212 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il capitolo I, che comincia con la partenza dell’autore dalla Castiglia.