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Un romanzo familiare di volontà e maternità per il B2

Zia Tula La tía Tula

Miguel de Unamuno, 1921

Il romanzo di Miguel de Unamuno dalla prima edizione del 1921 (Renacimiento), non un adattamento. Nel catalogo è B2: circa 30.800 parole e 13 parole per frase in media. 25 capitoli su Gertrudis, detta Tula, che alleva i figli della sorella in una casa dove non vuole essere moglie; il prologo di Unamuno e il capitolo VII sono i più difficili, il resto procede per dialoghi.

  • B2
  • 30 800 parole
  • 5-9 ore

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 13 parole, il limite inferiore dell’intervallo B2 del catalogo per i testi integrali (da 13 a 30), e una parola su sedici ha 9 lettere o più. La maggior parte dei capitoli sono brevi scene in dialogo con 9-12 parole per frase, vicine a Nebbia, anch’esso B2 con 13 parole. La difficoltà è disomogenea: il prologo di Unamuno ha in media 24 parole per frase con l’8,7% di parole lunghe, il capitolo VII arriva a circa 28, e i capitoli XI e XVIII a circa 19. Forme antiche come llamábale e fué, e i discorsi astratti su maternità e dovere, richiedono più impegno. Quindi B2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.

30 800
parole
13
parole in una frase media
5-9
ore di lettura
1921
Renacimiento

Renacimiento, 1921. Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Gertrudis, che tutti chiamano Tula, vive con la sorella Rosa. Quando Ramiro comincia a corteggiare Rosa, gli occhi più fermi della casa sono quelli di Tula: lo valuta con freddezza e non ha fretta di cedere. Ciò che vuole non è un marito ma una casa e dei figli da crescere come una madre, e il romanzo segue come questa volontà si realizza nel corso degli anni tra la famiglia della sorella, la giovane domestica Manuela e i nipoti che tratta come suoi. Come finisca la famiglia, e che ne sia di Tula, qui non si rivela.

Confronta due passaggi

La tía Tula

I. Capítulo 1

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XIII. Capítulo 13

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Scegli una parola sottolineata.

Project Gutenberg

Eran ... los que

Unamuno costruisce la frase come una cornice: eran luego los ojos tenaces de Gertrudis los que sujetaban... («erano gli occhi tenaci di Gertrudis a trattenere...»). Trova prima eran ... los que, poi leggi che cosa fanno gli occhi. Poner raya a alguien significa porgli un limite, e la citazione che segue, «Con esta pareja no se juega», lo dice apertamente: con questa coppia non si scherza.

Il pronome dopo il verbo

In llamábale «señora» il pronome sta dopo il verbo: è le llamaba, l’ordine letterario dell’epoca (come quedóse altrove). Quiso hacer que le llamase usa il congiuntivo imperfetto llamase (oggi più spesso llamara) dopo hacer que. La scelta tra señora e señorita conta qui: la stessa Gertrudis preferisce señora, come mostrano le righe successive.

Capitoli

  1. ·Prólogo
  2. ICapítulo 1
  3. IICapítulo 2
  4. IIICapítulo 3
  5. IVCapítulo 4
  6. VCapítulo 5
  7. VICapítulo 6
  8. VIICapítulo 7
  9. VIIICapítulo 8
  10. IXCapítulo 9
  11. XCapítulo 10
  12. XICapítulo 11
  13. XIICapítulo 12
  14. XIIICapítulo 13
  15. XIVCapítulo 14
  16. XVCapítulo 15
  17. XVICapítulo 16
  18. XVIICapítulo 17
  19. XVIIICapítulo 18
  20. XIXCapítulo 19
  21. XXCapítulo 20
  22. XXICapítulo 21
  23. XXIICapítulo 22
  24. XXIIICapítulo 23
  25. XXIVCapítulo 24
  26. XXVCapítulo 25

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

Nel capitolo I la frase «pero eran luego los ojos tenaces de Gertrudis los que sujetaban a los ojos que se habían fijado en ellos» accumula occhi su occhi: tradurre l’intera frase nel Reader aiuta a capire chi guarda chi.

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È l’originale, non una versione semplificata per chi studia: il romanzo integrale di Miguel de Unamuno, tutti i 25 capitoli con il prologo dell’autore (quello che, dice lui, il lettore di romanzi può saltare). Il lettore segue la prima edizione del 1921 (Renacimiento, Madrid), digitalizzata dal Project Gutenberg; il suo frontespizio definisce il libro una novela.

Esiste un audiolibro?

Zia Tula non ha un audiolibro su MovaReader: qui il romanzo si legge. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per parole rare o letterarie come hospiciana o caviloso.

Posso tradurre una frase intera?

Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto nel prologo di Unamuno, dove le frasi hanno in media 24 parole, e nel capitolo VII, con circa 28: una frase come «pero eran luego los ojos tenaces de Gertrudis los que sujetaban a los ojos que se habían fijado en ellos» diventa chiara se tradotta per intero. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

L’intero romanzo richiede circa 5-9 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I capitoli sono brevi, da circa 640 a 2.300 parole, quindi in una serata ne leggi due o tre.

Dove il testo diventa più facile?

Dal capitolo I. Il prologo di Unamuno è la parte più densa del libro: 24 parole per frase in media. Dopo, la maggior parte dei capitoli procede per brevi scene in dialogo con circa 9-12 parole per frase; solo il capitolo VII, con circa 28, e i capitoli XI e XVIII, con circa 19, tornano a essere più difficili.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Dopo l’accesso il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi riprendere il romanzo ogni sera da dove avevi lasciato. Ognuno dei 25 capitoli si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il capitolo I, subito dopo il prologo.