Los ojos verdes
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Leggende romantiche di Spagna per il B2
Gustavo Adolfo Bécquer, 1912
Le leggende di Gustavo Adolfo Bécquer nell’originale, dall’edizione di Madrid del 1912, non un adattamento. Nel catalogo sono B2: circa 47.500 parole e 32 parole per frase in media. Dodici leggende ambientate intorno a Soria, al Moncayo e a Siviglia, da Maese Pérez el organista a La venta de los gatos; Las hojas secas, Los ojos verdes e El monte de las ánimas sono le più dolci, La corza blanca la più densa.
Prima
Al B1 i lunghi periodi di 30 parole e più ti faranno procedere lentamente, e la grafia del 1912 (á per a, fué, sólo) richiede un po’ di abitudine; Las hojas secas e Los ojos verdes sono l’inizio più dolce.
B1Questo testo
Al B2 ce la fai: le trame sono semplici e raccontate in ordine, quindi con la traduzione delle singole parole una leggenda basta per una serata, e la traduzione dell’intera frase aiuta con i lunghi periodi descrittivi.
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Al C1 le leggende si leggono con fluidità; rallentano solo i lunghi periodi descrittivi di La corza blanca e le espressioni arcaiche.
Inizia a leggereLa frase media ha 32 parole, più lunga che in qualsiasi altro libro B2 del catalogo (L’età dell’oro, il più vicino, ne ha 30; Nebbia 13). Una parola su undici ha 9 lettere o più, vicino a una su dieci dei libri C1. La difficoltà è disomogenea: Las hojas secas ha in media 19 parole per frase, Los ojos verdes 24, El monte de las ánimas 25, Tres fechas 38, e La corza blanca supera le 50. L’edizione conserva la grafia del 1912 (á per a, fué, sólo), che per un momento sembra strana e poi smette di contare. I periodi sono lunghi ma le trame sono semplici e raccontate in ordine, perciò il catalogo colloca il libro al vertice del B2, non al C1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Librería de Fernando Fé, 1912. Project Gutenberg
In Maese Pérez el organista un organista cieco suona la Messa di Natale in una chiesa di Siviglia come nessun altro sa fare. In Los ojos verdes un giovane nobile, Fernando de Argensola, insegue un cervo ferito attraverso il Moncayo e vede un paio di occhi verdi nelle acque di una sorgente. In El monte de las ánimas, la notte di Ognissanti, un giovane spiega alla cugina perché i cacciatori lasciano un colle infestato prima del tramonto. In La corza blanca il cacciatore Garcés incontra Constanza e la sua cerva bianca. Le altre leggende aggiungono altri racconti di amore, fede e soprannaturale. Come finiscano queste storie, qui non si rivela.
Los ojos verdes
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El monte de las ánimas
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Scegli una parola sottolineata.
La lunga prima frase ha tre verbi: repitieron, resonaron e se dirigió. Leggila come tre proposizioni unite da y: la montagna fa eco ai corni, risuonano le voci dei paggi, la comitiva cavalca verso il luogo. La coda su Iñigo usa señalara, l’antica forma in -ra, come un semplice passato: «aveva indicato».
Bécquer distingue le due parti con los primeros (i primi, i cavalieri) e los segundos (i secondi, i nobili della città). Lo spagnolo li usa per non ripetere i gruppi. Nota anche l’ordine invertito di fermentó... y estalló al fin, un odio profundo: il soggetto, «un odio profondo», viene per ultimo.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
In Los ojos verdes una frase arriva a 66 parole («Las cuencas del Moncayo repitieron de eco en eco el bramido de las trompas…»): tradurre l’intera frase nel Reader mostra chi fa che cosa nella caccia.
ReaderÈ l’originale, non una versione semplificata per chi studia: dodici leggende e racconti di Bécquer (Maese Pérez el organista, Los ojos verdes, El rayo de luna, Tres fechas, La corza blanca, La rosa de pasión, La promesa, El monte de las ánimas, El gnomo, El miserere, Las hojas secas e La venta de los gatos), senza l’introduzione, le Cartas e le Rimas. Il lettore segue la «Edición del Monumento» (Librería de Fernando Fé, Madrid, 1912) dal Project Gutenberg. Altre leggende, come El beso, La cruz del diablo e La ajorca de oro, non sono in questa edizione.
Leggende non ha un audiolibro su MovaReader: il testo si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola, e ti servirà soprattutto per parole rare come jauría, trocha o acotado.
Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto nei lunghi periodi, per esempio la frase di 66 parole in Los ojos verdes che comincia con «Las cuencas del Moncayo repitieron de eco en eco…». Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
L’intero libro richiede circa 8-13 ore: il ritmo di chi legge traducendo le parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. Ogni capitolo è una leggenda, da circa 1.300 parole (Las hojas secas) a circa 6.500 (Tres fechas e La corza blanca), quindi una leggenda basta per una serata.
È disomogeneo più che una salita regolare. Las hojas secas (19 parole per frase), Los ojos verdes (24) e El monte de las ánimas (25) sono le più dolci; Tres fechas (38) e soprattutto La corza blanca (oltre 50) sono le più dense. Cominciare da Los ojos verdes o da El monte de las ánimas è il modo più facile per entrare.
Sì. Dopo l’accesso il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto, così puoi riprendere il libro da dove avevi lasciato. Ognuna delle 12 leggende si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio El monte de las ánimas.