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Un romanzo della Kiev degli anni Venti per il C1
Valerian Pidmohylny, 1929
Il romanzo integrale di Valerian Pidmohylny in ucraino, pubblicato per la prima volta nel 1928, non un adattamento, nel testo della seconda edizione (Knyhospilka, Kiev, 1929). Pidmohylny fu uno dei principali prosatori della generazione degli anni Venti poi chiamata Rinascimento fucilato, e fu fucilato nel 1937. È per studenti avanzati (C1) che vogliono vedere la Kiev degli anni Venti dall’interno: un giovane di campagna arriva in città per studiare e si mette in testa di conquistarla. Circa 79.600 parole in due parti di quattordici capitoli ciascuna, 28 capitoli in tutto, circa 13-22 ore di lettura.
Prima
Al B2 i dialoghi sono alla tua portata, ma la narrazione da saggio (circa una parola su sette è lunga), l’ortografia del 1929 (творчости, плян, ґанок) e il lessico delle istituzioni degli anni Venti (Житлоспілка, Комгосп, непмани) ti rallenteranno a ogni pagina. Nel catalogo, al livello B1, c’è un racconto in ucraino moderno semplice.
B2Questo testo
Al C1 è una lettura lunga, un capitolo a seduta nell’arco di diverse settimane: le scene all’istituto, nelle redazioni e nelle birrerie scorrono veloci, mentre i capitoli che riflettono sulla città, sulla vita e sulla letteratura meritano di essere letti con calma.
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Al C2 la lingua non pone ostacoli; resta l’ironia: la fredda distanza del narratore da Stepan, la parodia dei discorsi letterari e le due epigrafi, dal Talmud e da Anatole France, che incorniciano la domanda del romanzo sul corpo e lo spirito.
Inizia a leggereCirca una parola su sette ha 9 lettere o più (13,8%), una delle quote più alte del catalogo: sopra Ivan Ivanovych e altri racconti di Khvylovy (12,8%) e La storia della zona del sanatorio (11,2%), e molto sopra Boryslav ride di Franko (9,8%). Le frasi hanno in media 13 parole, anche se 932 dei 2.101 paragrafi sono battute di dialogo; tra l’una e l’altra la narrazione si trasforma in saggi sulla città, sull’amore e sulla letteratura, con 17-21 parole per frase nei capitoli V, VII, IX e XIII della prima parte. Il lessico è quello della città e delle idee: інститут (57 volte), література e le sue forme (84), редакція, Житлоспілка (una cooperativa edilizia), непмани (i commercianti privati della NEP), українізація, свідомість, творчість. L’edizione del 1929 conserva l’ortografia dell’epoca: genitivi in -ости come творчости e радости (208 volte), плян, лямпа e плякат per план, лампа e плакат (82), ґ in ґанок e інтеліґент (97), мусів per мусив (45), єсть per є (22). Ogni capitolo ha tra il 9,8% e il 16,9% di parole lunghe. Da qui il C1. Questa è una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Книгоспілка, 1929. Wikisource
Fine estate dei primi anni Venti. Stepan Radchenko, un giovane del villaggio di Теревені che ha fatto la guerra, arriva a Kiev con il battello sul Dnipro per studiare in un istituto e, crede, per portare a casa una vita nuova e colta. Dorme su un banco da lavoro in una baracca accanto alla stalla del pescivendolo Luka Hnidyi, bada alle mucche della famiglia in cambio del vitto, si fa strada tra uffici, code ed esami di ammissione e sente a ogni passo la sua timidezza di campagnolo. Nadiika, una ragazza dagli occhi azzurri conosciuta sul battello, e il suo amico Levko sono la sua prima compagnia, ma la città lentamente lo allontana da entrambi. La moglie di Hnidyi, Tamara Vasylivna, lo trascina in una relazione; lui comincia a insegnare ucraino per la campagna di ucrainizzazione e quasi per caso scopre di saper scrivere. Nella seconda parte firma i suoi racconti con il nome più raffinato Стефан, affitta una stanza tutta per sé, entra nelle birrerie sotterranee e nelle redazioni del mondo letterario, incontra il poeta Vyhorsky e una giovane capricciosa di nome Zoska, e scopre quanto il successo costi a lui e agli altri. Cosa succede dopo non lo riveliamo qui.
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Scegli una parola sottolineata.
Зокола significa «da fuori» (l’ucraino di oggi preferisce ззовні), e щокроку, «a ogni passo», è що + крок scritto in una sola parola. Pidmohylny descrive Kiev come se fosse una persona: fuori «sgorga come una sorgente» (б’є джерелом), dentro i suoi uffici «si trascina come un vecchio carro» (тягнеться старим возом). Il френч sul petto di Stepan è una giubba di taglio militare, l’abito di un giovane tornato dalla guerra.
Наявности, творчости e вартости sono gli odierni наявності, творчості e вартості: l’edizione del 1929 scrive il genitivo di questi nomi femminili in -ости, 208 volte nel romanzo. Una volta conosciuto lo schema, le parole si trovano facilmente nel dizionario. Il tono è ironico: il narratore deride i discorsi letterari in cui Stepan sta per entrare, quindi leggi le frasi lunghe come una parodia del parlare solenne.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Pidmohylny descrive la città con finta solennità, e la traduzione dell’intera frase in Reader ti aiuta a cogliere la battuta, per esempio «Весну в місті несуть не ластівки, а биндюжники, що з благословення Комгоспу починають довбати на вулицях злеглий сніг, вантажити його на санки й вивозити геть, де він може танути без шкоди для міського добробуту» («In città la primavera non la portano le rondini ma i carrettieri, che con la benedizione del Komhosp, i servizi municipali, cominciano a scalpellare la neve compattata nelle strade, a caricarla su slitte e a portarla via, dove può sciogliersi senza danno per il benessere della città»).
ReaderÈ l’originale, non una versione per studenti: il romanzo integrale di Valerian Pidmohylny, pubblicato per la prima volta nel 1928, con le sue due epigrafi, entrambe le parti, tutti i 28 capitoli e la riga di data finale «1927. Київ.» Il testo segue la seconda edizione (Knyhospilka, Kiev, 1929) come trascritta su Wikisource, quindi l’ortografia è quella di quell’edizione: творчости per творчості, плян per план, лямпа per лампа, ґанок, мусів per мусив. Abbiamo corretto due errori di scansione della trascrizione: una cifra 3 al posto della lettera З in Збірка e una cifra vagante dopo la parola що. Il romanzo è esplicito sul desiderio e diverse scene descrivono apertamente le relazioni di Stepan; è un libro per lettori adulti.
La città non ha un audiolibro su MovaReader: il romanzo si legge sullo schermo. Tocca una parola per vederne la traduzione; ti servirà già dai primi capitoli per parole come варстат (un banco da lavoro, il primo letto di Stepan in città) o Житлоспілка (una cooperativa edilizia degli anni Venti, che ha un ruolo nella seconda metà).
Sì, con il piano Reader. Aiuta soprattutto nelle riflessioni del narratore, per esempio «Життя страшне своєю невпинністю, нестримним поривом, що не схиляється перед найбільшим стражданням людини, показуючи спину її найгострішому болеві» («La vita è terribile nella sua inesorabilità, nel suo slancio irrefrenabile che non si piega davanti alla più grande sofferenza dell’uomo e volta le spalle al suo dolore più acuto»). Senza il piano, puoi tradurre le singole parole fino al limite giornaliero.
L’intero romanzo richiede circa 13-22 ore: il ritmo di chi legge con la traduzione delle parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. La prima parte ha circa 33.400 parole e la seconda circa 46.100. I capitoli vanno da circa 1.500 parole (capitolo IV della prima parte) a circa 4.100 (capitolo X della seconda parte), quindi un capitolo basta per una seduta.
La difficoltà cambia da un capitolo all’altro più che da una parte all’altra. I più densi sono il capitolo VII della prima parte (circa 21 parole per frase, 15,4% di parole lunghe), il capitolo XIII della prima parte (17 parole, 16,9%) e i capitoli IV e IX della prima parte, che non hanno dialoghi. I più leggeri sono il capitolo XII della prima parte (10 parole per frase, 9,8% di parole lunghe, due terzi dei paragrafi in dialogo) e i capitoli V, VI e XIV della seconda parte (10-11 parole per frase).
Sì. Dopo aver effettuato l’accesso, il lettore ricorda l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto. Qualsiasi capitolo si apre anche dal sommario di questa pagina, per esempio il primo capitolo della seconda parte (XV. Частина друга: розділ 1).