I. Consideraciones sobre los métodos generales
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I consigli di un premio Nobel ai giovani scienziati
Santiago Ramón y Cajal, 1923
Il testo integrale di Santiago Ramón y Cajal dalla 6ª edizione (Madrid, 1923), non un adattamento: consigli ai giovani scienziati del premio Nobel per la medicina del 1906. Nel catalogo è di livello C1: circa 51.200 parole e 31 parole per frase in media. Tre prologhi e 11 capitoli, dai dubbi di un principiante alla stesura di un articolo e ai doveri dello Stato; i capitoli V e VI sono i più leggeri, i capitoli iniziali I e II i più densi.
Prima
Al livello B2 le frasi di 31 parole e il lessico scientifico ti rallenteranno: aspettati di tradurre frasi intere nei capitoli I e II e di cercare parole come dilucidar o rodajes.
B2Questo testo
Con il livello C1 puoi seguire i lunghi periodi di Cajal: l’argomentazione è ordinata e chiara, e i capitoli V, VI, IX e X hanno 23-28 parole per frase, quindi si leggono traducendo solo qualche parola.
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Al livello C2 l’intero libro si legge liberamente, compresi il prologo alla seconda edizione e i capitoli I e II, dove le frasi arrivano a circa 38 parole.
Inizia a leggereLa frase media ha 31 parole, e quasi una parola su cinque (18,7%) ha 9 lettere o più; nel catalogo la soglia del livello C1 è una su dieci. Cajal scrive come l’oratore accademico del 1897 che era: periodi lunghi, elenchi e sostantivi astratti, con termini scientifici come histólogo, bacteriólogo o hipótesis directriz. La difficoltà non è uniforme: il prologo alla seconda edizione e il capitolo I hanno circa 38 parole per frase, i capitoli V e VI circa 23, i capitoli IX e X circa 28. La prosa C1 paragonabile del catalogo ha in media 30 parole (Facundo), 25 (Del sentimento tragico della vita) e 21 (El hombre mediocre): qui le frasi sono un po’ più lunghe, ma non arrivano alle 38 parole o più dei libri C2. Da qui il livello C1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
Imprenta de J. Pueyo, 1923. Project Gutenberg
Il libro nacque come il discorso che Cajal lesse all’ingresso nella Real Academia de Ciencias nel dicembre 1897, e dice a un aspirante ricercatore come diventarlo. Comincia con le paure da scrollarsi di dosso (troppa soggezione verso i grandi maestri, la convinzione che ogni argomento sia esaurito, il disprezzo per la scienza pura, la sensazione di essere lenti), poi le qualità morali e le conoscenze da costruire, le «malattie della volontà» da evitare, i passi dell’osservazione, dell’esperimento e dell’ipotesi guida, come scrivere un articolo e come formare i discepoli. Gli ultimi capitoli si volgono allo Stato e al ritardo scientifico della Spagna. Quale rimedio proponga Cajal non viene rivelato qui.
I. Consideraciones sobre los métodos generales
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V. Enfermedades de la voluntad
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Scegli una parola sottolineata.
Cajal costruisce un’idea su molte proposizioni. In «la actitud del intelecto solo puede ser verdaderamente útil y fecunda reduciéndose modestamente a observarlos, describirlos…» il verbo principale è puede ser, e ciò che segue è una serie di passi (observarlos, describirlos, compararlos y clasificarlos). Trova prima il verbo, poi leggi l’elenco come un’unica sequenza.
Cajal descrive i difetti degli scienziati con il linguaggio della medicina (in questo capitolo, variedad morbosa, síntomas, tratamiento). È ironia, non malattia: una volta colto questo tono, l’elenco delle abitudini si legge come un ritratto. I futuri (quedará, pasará, se consagrará) descrivono ciò che una persona simile fa sempre, non una previsione.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nel capitolo I, una frase, «Ante los fenómenos que desfilan por los órganos sensoriales, la actitud del intelecto solo puede ser verdaderamente útil…», arriva a 47 parole prima di finire: tradurre l’intera frase nel Reader ti fa non perdere il filo.
ReaderÈ l’originale, non un adattamento: il testo integrale di Cajal con i suoi tre prologhi e tutti gli 11 capitoli. Il lettore segue la 6ª edizione (Madrid, 1923, Imprenta de J. Pueyo) come trascritta dal Project Gutenberg, la cui nota del trascrittore dice che l’ortografia è stata aggiornata alle norme della Real Academia del 2010. La copertina mostrata è quella della 5ª edizione del 1920.
Regole e consigli sulla ricerca scientifica non ha l’audio su MovaReader: il libro si legge a schermo, e la traduzione compare quando tocchi una parola. Ti servirà soprattutto per parole scientifiche e libresche come carapachos, rodajes o dilucidar.
Sì, con il piano Reader. È più utile nei lunghi periodi dei capitoli iniziali, per esempio «Ante los fenómenos que desfilan por los órganos sensoriales, la actitud del intelecto solo puede ser verdaderamente útil…», una frase di 47 parole. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
Circa 9-14 ore per l’intero libro, al ritmo di chi legge traducendo le parole nuove. I tre prologhi sono brevi (da circa 240 a 1.100 parole) e gli 11 capitoli vanno da circa 1.900 a 8.100 parole, quindi un capitolo è una buona seduta.
I capitoli V e VI sono i più leggeri, con circa 23 parole per frase, e IX e X con circa 28. La parte più densa è l’apertura: il prologo alla seconda edizione e il capitolo I con circa 38 parole per frase, poi il capitolo II con circa 36. Le parole lunghe restano frequenti ovunque, dal 16,5% al 22,2% nei vari capitoli, quindi il lessico non si alleggerisce, solo la sintassi.
Sì. Dopo l’accesso il lettore ricorda il punto in cui eri arrivato e le parole che hai aperto. Ogni prologo o capitolo si apre dall’indice di questa pagina, così puoi andare subito, per esempio, al capitolo VII sull’osservazione, l’esperimento e l’ipotesi guida.