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Adattamento B1: una voce dietro lo specchio

Il fantasma dell’Opera The Phantom of the Opera

Gaston Leroux

Questa è una versione MovaReader, non il testo di Gaston Leroux: il romanzo Il fantasma dell’Opera raccontato in un inglese più semplice per il livello B1, in 15 capitoli. La versione parte dalla traduzione inglese anonima del 1911, attribuita ad Alexander Teixeira de Mattos, pubblicata da Project Gutenberg, con prologo, 26 capitoli, epilogo e circa 84.000 parole; qui ce ne sono circa 14.400, più o meno un sesto. Si conserva tutta la storia principale: il fantasma del palco cinque, il trionfo di Christine Daaé, Raoul de Chagny e suo fratello Philippe, il cimitero di Perros, il lampadario, il ballo in maschera, la casa del lago sotterraneo, il Persiano e la stanza degli specchi. L’intreccio comico dei direttori con il denaro del fantasma sta in poche frasi, e dal musical e dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo. Le frasi hanno 13 parole in media, e il libro richiede 2-4 ore con la traduzione.

  • B1
  • 14 433 parole
  • 2-4 ore

Questo testo è alla tua portata?

Due misure collocano questa versione al livello B1. La prima è la frase: secondo la formula del catalogo ha in media 13,4 parole, il bordo alto delle versioni B1 in inglese (da 12,7 in Orgoglio e pregiudizio a 13,3 ne Il conte di Montecristo) e nettamente meno delle 14,4 di Racconti di Beatrix Potter e Cinquanta storie famose. Gli adattamenti A2 in inglese restano tra 9 e 11 parole. La seconda sono le parole di 9 lettere o più: ce ne sono 302, il 2,1%, una ogni quarantotto, come in Orgoglio e pregiudizio (2,1%) e un po’ meno che in Fifty Famous People (2,3%). Quasi un terzo inizia con la maiuscola, soprattutto Christine (53 volte); senza di loro la proporzione scende all’1,5%. Per capitoli, la frase media va da 12,6 parole nel X, The Persian, a 14,7 nel IV, The Angel of Music, che è quasi tutto narrazione. La grammatica è quella di un racconto al passato: had compare 223 volte (Nobody ever found out how Joseph Buquet had died), e ci sono il passivo (The men who worked the gas lights had been drugged), il discorso indiretto e i periodi ipotetici (If she turned it, the whole Opera would fly into the air). Come riferimento, Il ritratto di Dorian Gray, dello scaffale B2, ha le stesse 13 parole per frase, ma il 4,7% di parole lunghe, più del doppio. Valutazione del catalogo, non una certificazione.

14 433
parole
13
parole in una frase media
2-4
ore di lettura

MovaReader. Gaston Leroux, Le Fantôme de l’Opéra (1909-1910), anonymous English translation of 1911 attributed to Alexander Teixeira de Mattos, Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Parigi, l’Opera. Le ballerine raccontano a bassa voce che per il teatro si aggira un fantasma in frac nero con la testa di morto, e il macchinista Joseph Buquet viene trovato impiccato nel terzo sotterraneo. I nuovi direttori, Richard e Moncharmin, ereditano dai predecessori una condizione assurda: il fantasma esige ventimila franchi al mese e il palco cinque a ogni spettacolo. Ridono, vendono il palco e cominciano i guai. Intanto Christine Daaé, una giovane cantante svedese a cui nessuno aveva fatto caso, sostituisce la diva Carlotta e canta in modo tale che il pubblico si alza in piedi. Il visconte Raoul de Chagny riconosce in lei l’amica d’infanzia, e dietro la porta del suo camerino sente una voce d’uomo, anche se dentro non c’è nessuno. Christine crede che sia l’Angelo della Musica che suo padre le promise di mandare dal cielo. Verranno un violino in un cimitero della Bretagna a mezzanotte, il lampadario che cade sul pubblico, un ballo in maschera con la Morte Rossa, uno specchio in cui scompare la ragazza e un nome, Erik. Quando Christine svanisce in pieno spettacolo, Raoul scende nei sotterranei dell’Opera con un misterioso Persiano. Che cosa li aspetta presso il lago sotterraneo lo racconta il libro.

Confronta due passaggi

The Phantom of the Opera

IV. The Angel of Music

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XIII. The Scorpion and the Grasshopper

“ , ! . , . , , . , . , ‘ ! , ! !”

Scegli una parola sottolineata.

Gaston Leroux, Le Fantôme de l’Opéra (1909-1910), anonymous English translation of 1911 attributed to Alexander Teixeira de Mattos, Project Gutenberg

Il cimitero di Perros: which, then another e failed him

È il capitolo con le frasi più lunghe del libro, 14,7 parole in media, perché quasi non c’è dialogo, solo narrazione. La prima frase è lunga, ma è fatta di pezzi semplici: because spiega perché Raoul resta, e la relativa which stood against the wall colloca il mucchio di ossa accanto al muro della chiesa. Then another, and then another ripete l’azione senza verbo: «poi un’altra, e poi un’altra». Turned round è «si voltò». His courage failed him dice letteralmente «il suo coraggio lo abbandonò», cioè «gli mancò il coraggio». Remembered nothing more: «non ricordò più nulla», perché Raoul sviene.

Lo scorpione e la cavalletta: Present Perfect e periodi ipotetici di primo tipo

Christine parla di ciò che sta accadendo in quello stesso momento, quindi in mezzo a un racconto al passato compaiono tempi del presente. He has given me five minutes e He has left me the little bronze key and shown me two little boxes: Present Perfect, un’azione appena avvenuta che conta adesso; davanti a shown si omette il secondo has. If I turn the scorpion, it means yes, and I will be his wife: periodo ipotetico di primo tipo, Present Simple dopo if e will nella principale, perché la scelta è reale. In one of them ... in the other: «in una ... nell’altra». Doesn’t only turn, it hops: «non solo gira, ma salta», e in bocca a Erik suona come una minaccia.

Capitoli

  1. IThe Ghost in Black
  2. IIThe Little Boy Who Fetched the Scarf
  3. IIIBox Five
  4. IVThe Angel of Music
  5. VThe Chandelier
  6. VIThe Masked Ball
  7. VIIA Secret Engagement
  8. VIIIOn the Roof
  9. IXEyes in the Dark
  10. XThe Persian
  11. XIUnder the Stage
  12. XIIThe Torture Chamber
  13. XIIIThe Scorpion and the Grasshopper
  14. XIVErik’s Promise
  15. XVThe Gold Ring

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

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1 € al mese

Reader aiuta quando una frase breve nasconde due argomenti di grammatica, come nel capitolo IX: Christine had told him that Erik’s eyes could only be seen in the dark. Had told indica che Christine glielo aveva detto prima, could only be seen è un passivo con verbo modale, e l’intera frase si capisce «Christine gli aveva detto che gli occhi di Erik si vedevano solo al buio».

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

No: qui non ci sono frasi di Leroux, ma la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti del suo romanzo, raccontati di nuovo da MovaReader in un inglese più semplice. Gaston Leroux pubblicò Il fantasma dell’Opera in francese a puntate sul quotidiano Le Gaulois tra il 1909 e il 1910, e in volume nel 1910. Questa versione parte dalla traduzione inglese anonima del 1911, attribuita ad Alexander Teixeira de Mattos, offerta da Project Gutenberg: prologo, 26 capitoli, epilogo e circa 84.000 parole. Qui ci sono 15 capitoli e 14.433 parole, più o meno un sesto. Si mantiene tutto ciò che regge il romanzo: la morte di Joseph Buquet, le lettere del fantasma e il palco cinque, il trionfo di Christine, l’infanzia a Perros e il violino del cimitero, il lampadario, il ballo in maschera e la scomparsa nello specchio, il fidanzamento segreto, il racconto sul tetto accanto alla lira di Apollo, la scomparsa in scena, la discesa nei sotterranei con il Persiano, il cacciatore di topi, la stanza degli specchi, i barili, lo scorpione e la cavalletta, e l’epilogo sulla vita di Erik. Il resto è stato tagliato: il prologo del narratore, le memorie del direttore e quasi tutto l’intreccio comico dei ventimila franchi, la spilla da balia e la tasca di Richard, che qui occupa poche frasi. Dal musical di Andrew Lloyd Webber e dal cinema non è stato preso nulla. Il romanzo integrale non è nel catalogo.

Esiste un audiolibro?

Su MovaReader questa versione non ha l’audio, quindi Il fantasma dell’Opera qui si legge soltanto. Per leggere ad alta voce va bene il capitolo V, The Chandelier: ha 698 parole, battute brevi dei direttori e il famoso «Co-ack!» di Carlotta, che fa venire voglia di pronunciarlo.

Posso tradurre una frase intera?

Parola per parola si può tradurre anche senza piano, entro il limite giornaliero; l’intera frase la traduce Reader. Torna utile, per esempio, nel capitolo VII, quando Christine e Raoul si affacciano a una botola aperta: She threw her arms round him as if she was afraid that he would fall into the hole. As if è «come se», threw her arms round him è «lo cinse con le braccia», e would fall funziona come futuro nel passato: «lo abbracciò come se temesse che cadesse nel buco».

Quante ore ci vogliono?

A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, le 14.433 parole fanno tra 144 e 241 minuti, le 2-4 ore indicate dalla pagina. Il capitolo più lungo, il XIII, The Scorpion and the Grasshopper, ha 1.445 parole (14-24 minuti), e il più breve, il XV, The Gold Ring, 659 (7-11 minuti).

Dove il testo diventa più facile?

La pagina non segnala tratti, perché la difficoltà è quasi uniforme in tutto il libro. La frase media dei capitoli va da 12,6 parole (il X, con molte battute brevi nell’ufficio dei direttori) a 14,7 (il IV, quasi senza dialogo), e le parole lunghe, da 11 nel XV a 40 nel XIII, dove grasshopper si ripete di continuo.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì, se hai effettuato l’accesso al tuo account: il libro si riapre nello stesso paragrafo e conserva le parole che hai già tradotto. Dall’indice si apre direttamente uno qualsiasi dei 15 capitoli, per esempio il VI, The Masked Ball, dove Raoul vede per la prima volta la Morte Rossa.