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Racconti di villaggio della guerra civile per il C1

Nella segale e altri racconti В житах та інші оповідання

Hryhorii Kosynka, 1928

Ventuno racconti completi di Hryhorii Kosynka nell’ucraino originale, non adattati: l’intero libro «Вибрані оповідання» (Racconti scelti, Kiev, 1928), nell’ordine del libro. Per chi studia a livello avanzato (C1) e vuole vedere dall’interno il villaggio ucraino del 1917-1923: un disertore nascosto nella segale, insorti e organizzatori di partito, un carro contadino requisito dall’esercito polacco, un maestro affamato in un anno di siccità, Kiev che passa di mano sotto il fuoco dei cannoni. Kosynka, figlio di contadini di un villaggio a sud di Kiev, fu uno dei migliori prosatori degli anni Venti; fu fucilato nel dicembre 1934 insieme ad altri scrittori del «Rinascimento fucilato». Circa 45.500 parole in ventuno capitoli, uno per racconto, circa 8-13 ore di lettura.

  • C1
  • 45 538 parole
  • 8-13 ore

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Una parola su dieci ha 9 lettere o più (10,1%), la quota alla quale il catalogo sposta un originale a C1: allo stesso livello di Синя новембер e altri racconti di Khvylovy (10,2%) e di Talento e altri racconti di Vasylchenko (10,4%), due raccolte C1 dello stesso decennio. Le frasi hanno in media 16 parole, una delle medie più lunghe tra gli originali ucraini del catalogo, perché Kosynka concatena immagini e proposizioni con trattini e puntini di sospensione; «Циркуль», «Зелена ряса», «Мати» e «Товариш Гавриш» arrivano a circa 21 parole per frase. Il lessico aggiunge il secondo peso. I contadini parlano la parlata del medio Dnepr: la particella -ж scritta con il trattino (це-ж, що-ж: 115 volte), од per від (53 volte come preposizione, più verbi come одказав, одчинено, оддай), салдат per солдат (59 volte), infiniti brevi come сказать, співать, побалакать. Ufficiali, agenti e cittadini parlano un ucraino russificato o russo vero e proprio (совєтской, вєрующі, сдєлать), i soldati polacchi parlano polacco (Co to jest?), e gli anni Venti portano parole proprie: комнезам (comitato dei contadini poveri), продрозверстка, продналог, куркуль, дізік (gergo per «disertore»). L’ortografia del 1928 ha иноді e инший (16 volte), -ости al genitivo (ніжности, радости) e Київа per Києва. Quindi C1. Questa è la valutazione del catalogo, non una certificazione.

45 538
parole
16
parole in una frase media
8-13
ore di lettura
1928
Державне видавництво України

Державне видавництво України, 1928. Wikisource

Di cosa parla, senza svelare il finale

Ventuno racconti sulla rivoluzione, la guerra civile e gli anni di fame che seguirono, ambientati per lo più nei villaggi a sud di Kiev. In «В житах» («Nella segale») un giovane disertore passa una domenica mattina nascosto nella segale fuori dal suo villaggio, a guardare la strada e a ricordare gli amici portati via. «Постріл» («Lo sparo») comincia con l’infanzia del narratore accanto alla trebbiatrice di un proprietario terriero con l’amico Matvii Kyianchuk e li segue nella banda di insorti dell’atamano Hostryi. «Сорочка» («La camicia») racconta la storia di una camicia verde con bottoni «da signori» che appartiene al capitano Horvat-Bozhechko, da un cabaret di Kiev nell’autunno del 1918 a una spedizione punitiva contro i villaggi. In «На золотих богів» («Contro gli dèi d’oro») un villaggio vicino a Medvyn combatte per tre giorni contro un esercito invasore, e il mitragliere Senka guida la carica. In «Голова ході» Vasyl e suo figlio Pavlo arano la steppa in primavera e riportano alla luce il teschio di un soldato cinese dell’Armata Rossa, che richiama una fucilazione della guerra civile. In «Десять» («Dieci») Rubel, un membro del partito mandato a organizzare i comitati dei contadini poveri, viene preso dagli insorti nella segale. In «Товариш Гавриш» («Il compagno Havrysh») il vecchio Kondrat Osyka racconta come il villaggio di Dolyna ottenne il suo negozio cooperativo. «Вечірні тіні» («Ombre della sera») è una conversazione su un battello del Dnepr al tramonto, e «На буряки» («Alle barbabietole») il ricordo d’infanzia di un ragazzo che esce con le donne del villaggio a diserbare le barbabietole da zucchero di un proprietario. In «Мати» («Madre»), il racconto più lungo, un giovane deve trasportare munizioni per l’esercito polacco nel 1920 con il suo cavallo e il suo carro. «За ворітьми» («Fuori dal cancello») segue Marta, una povera vedova che i vicini chiamano strega, nel villaggio sabbioso di Lemkivka; «Анкета» («Il questionario») segue Anton Radionovych Sobachka, un agente segreto che viene a interrogare i maestri del villaggio. «Місячний сміх» («Riso al chiaro di luna») è un racconto tra due studenti, «Темна ніч» («Notte buia») porta di notte degli insorti nel fienile dove alloggia un oratore comunista, «Зелена ряса» («La tonaca verde») parla di un prete di villaggio, «Перед світом» («Prima dell’alba») dei ricordi invernali di un maestro, e «В хаті Штурми» («Nella casa di Shturma») di una famiglia povera sotto un tetto che cola. «Троєкутний бій» («La battaglia a tre») mostra Kiev sotto il fuoco dei cannoni mentre un esercito se ne va e altri entrano. In «Політика» («Politica») Musii Shvachka, il capovillaggio che ha lasciato prendere la terra di suo padre al comitato dei contadini poveri, va a cantare i canti di Natale dai suoceri ricchi. In «Циркуль» («Il compasso») il maestro affamato Korop cammina per quaranta verste fino in città in un anno di siccità con nient’altro che un paio di compassi. «Оповідання без морали» («Un racconto senza morale») chiude il libro a Kiev nel 1919, con due soldati dell’Armata bianca del generale Bredov all’hotel Norvegia. Cosa succede dopo non viene rivelato qui.

Confronta due passaggi

В житах та інші оповідання

I. В житах

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XIX. Політика

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Scegli una parola sottolineata.

Wikisource

Un gioco di parole del disertore

Il narratore sente le api ronzare «дізік, дізік» e poi spiega la battuta: nel gergo rivoluzionario del 1919-1920 «дізік» significava «дезертир», un disertore, che è esattamente ciò che è lui. Kosynka lascia spesso parlare la natura con parole onomatopeiche di questo tipo; leggile ad alta voce e la scena si apre. Nota anche «забрьохану колошу»: la gamba dei pantaloni è incrostata di fango perché ha dormito all’aperto.

Politica di villaggio a tavola in famiglia

«Старостування» è il mandato di Shvachka come capovillaggio (староста), e i «комнезами» sono i comitati dei contadini poveri (комітети незаможних селян) che negli anni Venti spartivano la terra. Osserva le forme di villaggio: «три годи» per «три роки», «да» per «та», la particella scritta con il trattino in «хоч-би» e «вік-же».

Capitoli

  1. IВ житах
  2. IIПостріл
  3. IIIСорочка
  4. IVНа золотих богів
  5. VГолова ході
  6. VIДесять
  7. VIIТовариш Гавриш
  8. VIIIВечірні тіні
  9. IXНа буряки
  10. XМати
  11. XIЗа ворітьми
  12. XIIАнкета
  13. XIIIМісячний сміх
  14. XIVТемна ніч
  15. XVЗелена ряса
  16. XVIПеред світом
  17. XVIIВ хаті Штурми
  18. XVIIIТроєкутний бій
  19. XIXПолітика
  20. XXЦиркуль
  21. XXIОповідання без морали

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

I contadini di Kosynka discutono per proverbi e mezze frasi, e la traduzione dell’intera frase nel Reader aiuta con righe come la vanteria di Musii Shvachka in «Політика»: «Пропало вже навіки, Мар’яно, шість десятин; взяли ту землю мої комнезамщики як зубами!» («Quelle sei desjatine sono perse per sempre, Mariana: il mio comitato dei contadini poveri si è preso quella terra come con i denti!»).

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È l’originale, non una versione per chi studia: tutti e ventuno i racconti del libro «Вибрані оповідання» (Racconti scelti, Державне видавництво України, Kiev, 1928) di Hryhorii Kosynka, nell’ordine del libro, da «В житах» a «Оповідання без морали». Il catalogo lo intitola dal primo racconto, Nella segale e altri racconti; il libro stesso si chiama Racconti scelti. Ogni racconto fu pubblicato per la prima volta nel 1928 o prima, in questo libro o nelle riviste e raccolte degli anni Venti. Il testo segue la trascrizione di Wikisource di quell’edizione, quindi l’ortografia è quella del libro: иноді e инший per gli attuali іноді e інший, ніжности per ніжності, Київа per Києва, це-ж con il trattino. Alcuni errori di OCR della trascrizione (lettere latine e la cifra 3 al posto di lettere cirilliche) sono stati corretti sulle scansioni del libro. Ufficiali, agenti e soldati parlano in alcuni punti russo o polacco, e alcuni personaggi usano maledizioni volgari e parole dell’epoca offensive su ebrei, russi e cinesi; il testo è lasciato come l’ha scritto l’autore.

Esiste un audiolibro?

Nella segale e altri racconti non ha un audiolibro su MovaReader: i racconti si leggono sullo schermo. Tocca una parola per vederne la traduzione; ti servirà fin dalla prima pagina, per parole come дізік (gergo degli anni Venti per «disertore», che è proprio il narratore di «В житах») o комнезамщики (membri di un comitato dei contadini poveri, in «Політика»).

Posso tradurre una frase intera?

Sì, con il piano Reader. Aiuta dove Kosynka condensa un’immagine e un giudizio in una sola riga, ad esempio il contadino Vasyl in «Голова ході», che augura al campo un buon raccolto dopo la guerra: «Хай родить тепер… ми кров’ю сполоскали степ…» («Che dia frutto ora… abbiamo lavato la steppa con il sangue…»). Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

L’intero libro richiede circa 8-13 ore al ritmo di chi legge con la traduzione delle parole nuove, più lento di un madrelingua. I racconti differiscono molto per lunghezza: «Мати» ha circa 6.200 parole, «Циркуль» circa 4.700, «За ворітьми» circa 4.400, «Оповідання без морали», «Політика» e «Анкета» circa 3.400-3.600 ciascuno, mentre «Вечірні тіні» e «В хаті Штурми» ne hanno solo circa 400. La maggior parte dei racconti si legge in una seduta; i più lunghi ne richiedono due o tre.

Dove il testo diventa più facile?

Cambia da un racconto all’altro più che dall’inizio alla fine. Le frasi più lunghe sono in «Циркуль», «Зелена ряса», «Мати» e «Товариш Гавриш» (circa 21 parole); le più corte in «Темна ніч», «На буряки» e «В хаті Штурми» (circa 9), che sono anche tra i racconti più brevi. Le parole lunghe vanno dal 6,7% di «Голова ході» al 16% di «Троєкутний бій», la pagina più densa di lessico. I racconti sono indipendenti, quindi puoi cominciare dal capitolo IX, «На буряки».

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Una volta effettuato l’accesso, il lettore conserva l’ultimo punto raggiunto e le parole che hai aperto. Ogni racconto si apre anche dall’indice di questa pagina, ad esempio «Політика» (XIX. Політика).