II. The Face at the Window
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Adattamento B1: amore e vendetta nella brughiera
Emily Brontë
Questo non è il testo di Emily Brontë, ma una versione MovaReader: Cime tempestose raccontato in un inglese più semplice per il livello B1, in 15 capitoli. Resta la cornice del romanzo: nel 1801 l’affittuario Lockwood arriva nelle brughiere dello Yorkshire, e la governante, Nelly Dean, gli racconta la storia di due famiglie, gli Earnshaw e i Linton, nell’arco di due generazioni e fino allo stesso finale scritto da Brontë. Il romanzo integrale non è ancora nel catalogo. La frase media ha 13,2 parole, il lessico è per lo più frequente e la grammatica copre ciò che chiede il B1: tempi del passato con il Past Perfect, discorso indiretto, passivo, condizionali di tutti e tre i tipi e phrasal verbs. Il dialetto dello Yorkshire del vecchio servo Joseph qui diventa un inglese normale. La trama e i personaggi vengono solo dal romanzo del 1847, senza nulla dal cinema né da versioni successive. Sono circa 15.900 parole, da 3 a 4 ore di lettura con traduzione.
Prima
Rispetto all’A2, le frasi sono più lunghe (13,2 parole contro 9-11 negli adattamenti A2) e hanno più subordinate e Past Perfect, come Nobody knew where he had been for three years. Anche il testo è molto più esteso: circa 15.900 parole, mentre gli adattamenti A2 più lunghi si aggirano sulle 9.000.
A2Questo testo
Proprio per il B1: vocabolario quasi sempre noto, parole lunghe che per lo più sono nomi e una difficoltà che non cambia dal primo al quindicesimo capitolo.
Controlla questo passaggioCon margine in più
A un lettore di livello B2 questa versione risulterà facile e gli porterà via poche serate. Cime tempestose integrale non è ancora nel catalogo; nello scaffale B2 la più simile per lunghezza delle frasi è Il ritratto di Dorian Gray (13 parole), ma lì le parole lunghe sono quasi il doppio: 4,7% contro 2,7%.
Inizia a leggereIl B1 di questa versione si regge sulla lunghezza delle frasi e sulla grammatica. La formula del catalogo dà 13,2 parole per frase: molto più degli adattamenti A2 in inglese (da 9 a 11; Sherlock Holmes e Frankenstein ne hanno 10 ciascuno) e al livello dei testi integrali dello scaffale B1, dove Fifty Famous People ne ha 12 e i racconti di Beatrix Potter e Fifty Famous Stories Retold 14. Il Past Perfect compare più di cento volte (Hindley had borrowed so much money from Heathcliff that every field and every stone of Wuthering Heights now belonged to his old enemy), insieme al discorso indiretto (She told me that she would break their hearts by breaking her own), al passivo (She was buried on a green slope in a corner of the churchyard) e ai condizionali di tutti e tre i tipi, fino a What a romantic story it would have been if the young widow and I had fallen in love. Le parole di 9 lettere o più sono il 2,7%, circa una ogni trentasette, ma più della metà sono nomi: solo Heathcliff compare 151 volte, e poi vengono Catherine e Wuthering. Senza di loro la percentuale scende all’1,3%, quindi c’è poco vocabolario raro e a far salire la cifra sono i nomi. La difficoltà è uniforme: la frase media dei capitoli va da 12,6 parole (VIII e XIII) a 14,0 (XII, Linton). Non arriva al B2: Il ritratto di Dorian Gray, dello scaffale B2, ha 13 parole per frase, ma lì una parola ogni ventuno è lunga (4,7%). È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Emily Brontë, Wuthering Heights (1847), Project Gutenberg
Fine del 1801, le brughiere del nord dell’Inghilterra. Il signor Lockwood affitta Thrushcross Grange e sale a conoscere il suo padrone di casa, il cupo Heathcliff, che vive nella fattoria di Cime tempestose. Lì tutto è strano: cani feroci, una giovane vedova orgogliosa, Hareton, un ragazzo rozzo che non sa leggere, e Joseph, un vecchio servo brontolone. La neve lo costringe a restare a dormire in un vecchio letto di quercia; sul muro vede il nome di Catherine graffiato più e più volte, e in sogno sente la voce di una bambina che supplica dalla finestra: «Fammi entrare!». Ormai malato, chiede alla governante, Nelly Dean, di parlargli dei suoi vicini. Molti anni prima il vecchio signor Earnshaw portò da Liverpool un bambino scuro di pelle e abbandonato, Heathcliff. Suo figlio Hindley lo odiò fin dal primo giorno, e sua figlia Catherine gli volle tanto bene da arrivare a dire: «Io sono Heathcliff». Ma quando Catherine accetta di sposare il ricco e gentile Edgar Linton, Heathcliff sente solo metà delle sue parole e sparisce in una notte di tempesta. Tre anni dopo torna trasformato in un gentiluomo con denaro e comincia a regolare i conti con tutti quelli che lo hanno umiliato. Fino a dove arrivi questa vendetta e che cosa faccia a due famiglie, lo si scopre nel libro.
II. The Face at the Window
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VI. “I Am Heathcliff”
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Scegli una parola sottolineata.
Narra Lockwood, ed è un sogno: lo dice lui stesso, in my dream, «nel mio sogno». Le prime frasi concatenano azioni al Past Simple: got up, broke, put out. On and on vuol dire «senza sosta, di continuo». La costruzione chiave è alla fine: I have been out in the cold for twenty years, Present Perfect con for per uno stato iniziato vent’anni fa che continua: «sono fuori al freddo da vent’anni». La voce si presenta come Catherine Linton, con il cognome da sposata; chi sia lo spiegherà più avanti il racconto di Nelly. Trying to pull my hand away è «cercando di ritirare la mano»: away dopo il verbo indica un movimento verso l’esterno.
La parte più difficile è in If all else died and he remained, I should still continue to be e in if all else remained and he were gone. Sono periodi ipotetici di secondo tipo su qualcosa di immaginato: if + Past Simple (died, remained, were) e poi should o would. Were dopo he al posto di was suona colto, ma è corretto. Should dopo I, nell’inglese britannico antico, equivale a would: «se tutto il resto morisse e lui restasse, io continuerei comunque a esistere». Who is to separate us? significa «chi ci separerà?». Any more than vuol dire «non più di»: lui non è nella sua mente come un piacere, così come lei non è un piacere per se stessa.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce la frase intera dove Catherine si spiega con le immagini, come nel capitolo VI: Edgar’s soul is as different from mine as a moonbeam from lightning, or frost from fire, cioè «l’anima di Edgar è diversa dalla mia come un raggio di luna da un fulmine, o la brina dal fuoco».
ReaderNo. È una versione MovaReader e non contiene frasi di Emily Brontë: dal romanzo sono stati presi la trama, i personaggi e l’ordine dei fatti, e il testo è stato riscritto in un inglese più semplice. La fonte è Wuthering Heights (1847), il testo di Project Gutenberg (eBook 768), con 34 capitoli e circa 116.000 parole. Qui ci sono 15 capitoli e circa 15.900 parole, più o meno un settimo. Resta la cornice: Lockwood annota ciò che gli racconta Nelly Dean, e le due generazioni, prima Catherine e Heathcliff e poi Cathy e Hareton, arrivano allo stesso finale di Brontë. Sono accorciati il primo sogno di Lockwood, gli anni di Hindley dopo la morte della moglie, la lunga lettera di Isabella, le lettere tra Cathy e Linton e le loro visite segrete a Cime tempestose, il racconto di Zillah e le ultime settimane di Heathcliff. Nel romanzo il vecchio Joseph parla un fitto dialetto dello Yorkshire; qui le sue frasi sono in inglese normale, solo con parole come lad o missus. Non è stato preso nulla dal cinema né da versioni successive. Il romanzo integrale non è ancora nel catalogo.
Questa versione non ha audio su MovaReader, quindi Cime tempestose qui si legge con gli occhi. Per esercitarti a voce alta va bene il capitolo IX, Isabella’s Letter: 981 parole, quasi tutte della lettera di Isabella a Nelly, che si legge con naturalezza in prima persona.
Le parole singole si possono tradurre anche senza un piano, entro il limite giornaliero; la frase completa la traduce Reader. È utile, per esempio, nel capitolo IX, quando Heathcliff dice di Edgar: If he loved her with all the power of his weak little body, he could not love her as much in eighty years as I do in a day. C’è un periodo ipotetico di secondo tipo su qualcosa di immaginato (if + Past Simple e poi could) e un paragone con as much ... as: «anche se la amasse con tutta la forza del suo debole corpicino, in ottant’anni non l’amerebbe quanto la amo io in un giorno».
Sono 15.868 parole. A 60-100 parole al minuto, con le pause per tradurre, risultano tra 159 e 265 minuti, cioè le stesse 3-4 ore indicate dalla pagina. Il capitolo più lungo, il VI, “I Am Heathcliff”, ha 1.144 parole (11-19 minuti), e il più breve, il XIV, The Burnt Books, 900 (9-15 minuti).
La pagina non segna tratti perché la difficoltà è uniforme. La frase media per capitolo va da 12,6 parole (VIII, The Key in the Fire, e XIII, The Trap) a 14,0 (XII, Linton). Le parole lunghe per capitolo vanno da 19 (XIV) a 39 (VI), e quasi sempre sono nomi: Heathcliff, Catherine, Wuthering. Forse il capitolo più comodo è il XIV, The Burnt Books: è il più breve e quello con meno parole lunghe.
Sì, con l’accesso effettuato: il lettore riapre il libro nel paragrafo in cui ti sei fermato e conserva le parole che hai già tradotto. Dall’indice si arriva a uno qualsiasi dei 15 capitoli, per esempio al VII, The Return, dove Heathcliff ricompare sulla porta dopo tre anni di assenza.