I. Blue Wednesday
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Romanzo epistolare di una studentessa per il livello B2
Jean Webster, 1912
Il romanzo di Jean Webster del 1912, non un adattamento: un capitolo iniziale e le lettere dell’orfana Judy Abbott al benefattore sconosciuto che le paga l’università. Nel catalogo è B2: circa 37.000 parole e frasi di 15 parole in media. La parte più difficile si concentra nel breve capitolo iniziale; poi arrivano lettere in un inglese vivace e colloquiale.
Prima
Al livello B1 le lettere si seguono ancora traducendo le singole parole: frasi di circa 15 parole e temi quotidiani. A rallentare è il capitolo iniziale, con circa 23 parole per frase; conviene leggerlo piano o traducendo l’intera frase.
B1Questo testo
Al livello B2 ce la fai: dopo il capitolo iniziale arrivano lettere brevi, e ognuna si legge tutta d’un fiato.
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Al livello C1 le lettere si leggono senza sforzo; restano solo le battute da studentessa e i riferimenti a libri classici.
Inizia a leggereLa frase media ha 15 parole: tra Il ritratto di Dorian Gray (13) e Le avventure di Sherlock Holmes (16). Una parola su ventuno ha 9 lettere o più, come in Dorian Gray; in Holmes, una su ventidue. Con entrambe le misure il libro si colloca accanto a questi B2, quindi il verdetto è B2 e non B1. La difficoltà non è uniforme: il capitolo iniziale, Blue Wednesday, narrato in terza persona, ha circa 23 parole per frase, con una parola lunga ogni sedici; le lettere di Judy, circa 15, con una ogni ventidue. Le parole lunghe delle lettere sono spesso quotidiane (beautiful, yesterday, afternoon); a rallentare sono le espressioni colloquiali di una studentessa del 1912 e i riferimenti ai libri che legge. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
The Century Co., 1912. Project Gutenberg
Jerusha Abbott ha diciassette anni ed è l’orfana più grande dell’orfanotrofio John Grier. Uno dei benefattori, che ha visto solo come una lunga ombra sul muro, decide di pagarle l’università: lei deve scrivergli una lettera al mese, senza aspettarsi risposta, indirizzata al signor John Smith. Jerusha chiama il suo benefattore Papà Gambalunga, lei stessa comincia a farsi chiamare Judy e gli racconta le lezioni, le compagne di college, la pallacanestro, i libri che all’orfanotrofio non aveva mai letto e il suo sogno di diventare scrittrice. Quello che succede dopo non si racconta qui.
I. Blue Wednesday
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II. The Letters of Miss Jerusha Abbott to Mr. Daddy-Long-Legs Smith
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Scegli una parola sottolineata.
L’ultima frase porta lo sguardo di Jerusha sempre più lontano: across, beyond, down, to. Ogni preposizione apre un nuovo piano: il prato ghiacciato, il cancello dell’orfanotrofio, le colline con le tenute, i campanili del paese. Doing everybody’s bidding significa «fare ciò che tutti ordinano», e behind the scenes, «dietro le quinte», cioè quando non ci sono visite.
Jerusha prova dei soprannomi come se scrivesse il saluto di una lettera: Dear Mr. Girl-Hater, Dear Mr. Rich-Man. I trattini uniscono più parole in un unico nome, ed è fatto così anche Daddy-Long-Legs, letteralmente «papà-gambe-lunghe». Get smashed up in Wall Street qui è colloquiale: «andare in rovina in borsa».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Il capitolo iniziale ha frasi di circa 23 parole, e le lettere sono piene di battute e di espressioni colloquiali del 1912: tradurre l’intera frase in Reader aiuta a capire lo scherzo, non solo ogni singola parola.
ReaderOriginale, non un riassunto per studenti: il romanzo integrale di Jean Webster, pubblicato nel 1912 da The Century Co., con i suoi due capitoli, Blue Wednesday e le lettere. Il testo di Project Gutenberg usa l’ortografia britannica (honour, colouring), mentre la prima edizione americana scriveva honor e coloring. I disegni dell’autrice che accompagnano alcune lettere nel libro non compaiono nel lettore.
MovaReader non ha una versione audio di Papà Gambalunga. Il libro si legge sullo schermo: tocca una parola in una qualsiasi lettera e compare la sua traduzione.
Sì, con il piano Reader; le singole parole sono gratis fino al limite giornaliero. Qui aiuta soprattutto nel capitolo iniziale, con frasi di circa 23 parole, e nelle battute di Judy, che parola per parola perdono la loro grazia.
Circa 6-10 ore leggendo con la traduzione delle parole nuove, più piano di un madrelingua. Le lettere sono brevi, quindi il libro si legge bene a piccole dosi, qualche lettera alla volta.
Dal secondo capitolo, cioè dalla prima lettera. Blue Wednesday racconta la vita dell’orfanotrofio in terza persona: circa 23 parole per frase e una parola lunga ogni sedici. Le lettere di Judy hanno circa 15 parole per frase, con una parola lunga ogni ventidue, e fino all’ultima lettera la media resta tra 14 e 16.
Sì: quando rientri, il lettore ti riporta al punto in cui eri rimasto e ricorda le parole che hai aperto. Dall’elenco dei capitoli di questa pagina puoi andare direttamente alle lettere e saltare il capitolo iniziale.