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L’opera più lunga di Shakespeare, per il livello C2

Amleto Hamlet

William Shakespeare

L’intera tragedia di William Shakespeare, senza tagli né riassunti: 5 atti e 20 scene, dalla guardia notturna sulle mura di Elsinore all’ultima scena in una sala del castello. Fu stampata per la prima volta nel 1603 ed è l’opera più lunga di Shakespeare, con circa 31.700 parole. Nel catalogo è C2. Secondo la formula del catalogo risultano 9 parole per frase, perché conta a parte ogni nome che apre una battuta; senza nomi né didascalie risultano circa 13. È l’inglese del 1600 circa: hath e doth, ’tis, forme come wish’d, thou accanto a you, e monologhi in cui una sola frase occupa vari versi.

  • C2
  • 31 707 parole
  • 5-9 ore

Questo testo è alla tua portata?

Le due misure abituali del catalogo risultano basse. La formula dà 9 parole per frase, come Romeo e Giulietta e meno di Ulisse (12); senza i nomi delle battute né le didascalie, la frase ha circa 13 parole. Una parola su ventisei arriva a 9 lettere: più che in Romeo e Giulietta (una su quarantuno), meno che in Ulisse (una su quindici) e quasi come in Dracula, di livello B2. Quindi il livello non lo decidono le medie, ma la lingua del 1600 circa. Hath e doth compaiono 91 volte, e in tutti i libri in inglese tranne le opere di Shakespeare sommano 43; le forme abbreviate come wish’d o remember’d sono circa 280, e fuori da Shakespeare nessun libro del catalogo supera le 5; ’tis compare 74 volte. Thou, thee, thy, thine, thyself e ye sono meno frequenti che in Romeo e Giulietta (272 contro 617), perché a corte si parla soprattutto con you, e il passaggio dall’uno all’altro dice qualcosa: nell’atto III, scena IV, la regina dice al figlio thou hast thy father much offended, e lui le restituisce lo stesso verso con you. Ciò che separa Amleto da Romeo e Giulietta è la densità: l’opera è lunga quasi un quarto in più, almeno un quinto del testo delle battute è in prosa piena di giochi di parole, e il monologo To be, or not to be mette 275 parole in sole 10 frasi, con lessico come contumely o consummation. In Ulisse rallenta la forma del testo; qui, una grammatica e parole che l’inglese di oggi non usa più. Per questo, C2. Valutazione del catalogo, non una certificazione.

31 707
parole
9
parole in una frase media
5-9
ore di lettura

Dianne Bean. Project Gutenberg

Di cosa parla, senza svelare il finale

Elsinore, il castello dei re di Danimarca. Le sentinelle vedono di notte, e non per la prima volta, uno spettro sulle mura che somiglia al re morto da poco, e chiamano Orazio, amico del principe Amleto. Intanto Claudio, fratello del defunto, è salito al trono e poco dopo il funerale ha sposato la vedova, la regina Gertrude. Amleto, a cui non permettono di tornare all’università di Wittenberg, fa lui stesso la guardia, e lo spettro gli rivela che il re non è morto di morte naturale e che l’assassino porta ora la corona. Il principe giura di vendicarsi e comincia a fingersi pazzo. Polonio, consigliere del re, attribuisce il cambiamento all’amore per sua figlia Ofelia, e Claudio fa venire a corte Rosencrantz e Guildenstern, vecchi amici di Amleto, perché scoprano che cosa trama. Quando a Elsinore arriva una compagnia di attori, Amleto commissiona loro una rappresentazione su un omicidio simile a quello raccontato dallo spettro e si prepara a osservare il volto del re. Ciò che la rappresentazione rivela resta alla lettura.

Confronta due passaggi

Hamlet

Act III, Scene I. A room in the Castle

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Act II, Scene II. A room in the Castle

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Scegli una parola sottolineata.

Project Gutenberg

Rub e coil non significano ciò che dice il dizionario

Amleto valuta che cosa sia meglio: sopportare i colpi della sorte o affrontarli e morire. ’Tis è la forma corta di it is, e wish’d perde una sillaba per la metrica. Slings and arrows sono «fionde e frecce», colpi che arrivano da ogni parte. Consummation qui significa «fine», un esito desiderato con tutto il cuore. Rub viene dal gioco delle bocce: era la buca che devia la palla, da cui «l’ostacolo». Mortal coil non c’entra con una bobina: in Shakespeare coil è «tumulto», quindi shuffled off this mortal coil equivale a «ci siamo tolti di dosso il trambusto della vita». La prima frase del monologo occupa cinque versi e finisce solo con il punto interrogativo in end them.

Matter: argomento o lite

Amleto finge di essere pazzo e risponde a Polonio apposta con ciò che non gli chiedono. What is the matter? vuol dire «di che si tratta?», ma matter è anche «lite», così il principe chiede Between who?, «tra chi?». Questa è prosa, non verso: frasi lunghe unite da punti e virgola. Satirical slave qui è «uno scrittore mordace», non uno schiavo. Wit in Shakespeare è soprattutto «giudizio», non spirito, e hams, «cosce». I hold it not honesty significa «non lo trovo decente»: la negazione va dopo il verbo, senza do. Anche l’ultima frase ha un doppio fondo: Polonio sarebbe giovane quanto Amleto solo se potesse camminare all’indietro, come il granchio.

Capitoli

  1. ·Act I, Scene I. Elsinore. A platform before the Castle
  2. ·Act I, Scene II. Elsinore. A room of state in the Castle
  3. ·Act I, Scene III. A room in Polonius’s house
  4. ·Act I, Scene IV. The platform
  5. ·Act I, Scene V. A more remote part of the Castle
  6. ·Act II, Scene I. A room in Polonius’s house
  7. ·Act II, Scene II. A room in the Castle
  8. ·Act III, Scene I. A room in the Castle
  9. ·Act III, Scene II. A hall in the Castle
  10. ·Act III, Scene III. A room in the Castle
  11. ·Act III, Scene IV. Another room in the Castle
  12. ·Act IV, Scene I. A room in the Castle
  13. ·Act IV, Scene II. Another room in the Castle
  14. ·Act IV, Scene III. Another room in the Castle
  15. ·Act IV, Scene IV. A plain in Denmark
  16. ·Act IV, Scene V. Elsinore. A room in the Castle
  17. ·Act IV, Scene VI. Another room in the Castle
  18. ·Act IV, Scene VII. Another room in the Castle
  19. ·Act V, Scene I. A churchyard
  20. ·Act V, Scene II. A hall in the Castle

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

Reader

1 € al mese

Nel monologo To be, or not to be (atto III, scena I) ogni frase ha circa 28 parole distribuite su più versi, così Reader, che traduce la frase completa, aiuta a non perdere il filo di Amleto.

Reader

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

Sì, qui c’è l’opera intera, non un adattamento né un riassunto: 5 atti e 20 scene. Project Gutenberg ha pubblicato questo testo nel 1998; la sua scheda attribuisce la preparazione a Dianne Bean e non nomina l’edizione a stampa di origine. L’ortografia è moderna e il testo combina le due versioni antiche: contiene versi che mancano nel secondo quarto del 1604 (Denmark’s a prison, nell’atto II) e anche il monologo How all occasions do inform against me, che non è nel Folio del 1623. La copertina riproduce il frontespizio di quel secondo quarto, che promette un testo «ampliato quasi al doppio». L’elenco dei personaggi non è nel lettore: la lettura comincia nell’atto I.

Esiste un audiolibro?

No, MovaReader non ha Amleto in audio, né nella pagina del libro né nel lettore. C’è il testo, dove qualsiasi parola si traduce con un tocco, e in quest’opera il tocco servirà soprattutto per perchance, prithee, methinks o ’tis.

Posso tradurre una frase intera?

Le frasi complete le traduce il piano Reader. In Amleto si nota soprattutto nei monologhi, dove una frase occupa vari versi: To be, or not to be e How all occasions do inform against me, e anche nei discorsi in prosa dello stesso Amleto nell’atto II, scena II, e nell’atto III, scena II. Senza il piano si traducono singole parole, entro il limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Circa 5-9 ore se leggi con calma e traduci le parole sconosciute, non al ritmo di un madrelingua. Sono 20 scene di circa 1.600 parole in media, ma molto disuguali: l’atto IV, scena II, ha circa 250 parole, e l’atto II, scena II, circa 4.900, quindi quest’ultima conviene dividerla in due pomeriggi.

Dove il testo diventa più facile?

Non c’è una parte nettamente più facile né tratti distinti. Tolti nomi e didascalie, in 17 scene su 20 ogni frase ha da 11 a 16 parole, e le forme antiche non scompaiono fino alla fine. Il minimo, circa 9, corrisponde all’atto IV, scena II, un breve scambio di Amleto con Rosencrantz e Guildenstern; il massimo, circa 16, all’atto I, scena III, dove Polonio dà consigli al figlio prima del viaggio.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì. Con l’accesso effettuato, il lettore conserva la posizione di lettura e l’elenco delle parole tradotte. L’indice della pagina raccoglie le 20 scene, da Act I, Scene I, a Act V, Scene II, e ognuna, con il suo monologo, si apre con un clic.