I. Libro primero
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Un romanzo pastorale in prosa e versi, per C2
Miguel de Cervantes, 1922
Il primo romanzo di Miguel de Cervantes nel testo completo, un romanzo pastorale del 1585 in sei libri, non un adattamento. Nel catalogo è C2: circa 119.300 parole e in media 51 parole per frase. Pastori sulle rive del Tago parlano, cantano e supplicano d’amore; circa un quarto del testo è in versi, il resto in prosa.
Prima
Al livello C1 l’ostacolo sono i lunghi periodi: frasi di cinquanta parole e più, forme antiche come trujeron e mesmas, e versi con ordine delle parole invertito che chiedono pazienza.
C1Questo testo
Al livello C2 ce la puoi fare: leggi un libro alla volta a sessioni, traduci le singole parole e usa la traduzione dell’intera frase per i lunghi periodi e i canti dei pastori.
Controlla questo passaggioLa frase media ha 51 parole, più lunga che nel Don Chisciotte (43), nel Persiles (48) o nelle Novelle esemplari (49), che nel catalogo sono anch’essi C2. I passi in prosa sono costruiti con lunghi periodi, proposizione dentro proposizione, e circa un quarto del testo è in versi, le cui virgole e i cui due punti legano molti versi in un’unica lunga frase. Una parola su quattordici ha 9 lettere o più (7,0%), quindi il lessico non è l’ostacolo principale; lo è la lunghezza delle frasi. Per libro la media va da circa 41 (libro III) a circa 59 (libro IV), quindi nessun libro è facile. Da qui il livello C2. Questa è la valutazione del catalogo, non una certificazione.
Calpe, 1922. Wikisource
Sulle rive del Tago il pastore Elicio ama la pastorella Galatea, e così fa il suo rivale Erastro, mentre il padre di Galatea ha progetti suoi per lei. Intorno a questo triangolo passano altri innamorati: Teolinda cerca il suo Artidoro perduto, gli amici Timbrio e Silerio raccontano come amore e amicizia li abbiano intrecciati in Italia e attraverso il Mediterraneo, e i pastori poeti Tirsi e Damón cantano e danno consigli. Come vadano a finire gli amori, qui non lo sveliamo.
I. Libro primero
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IV. Libro cuarto
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Scegli una parola sottolineata.
L’intero passo è una sola frase. Trova prima la sua spina dorsale: Esto cantaba Elicio («questo cantava Elicio»), e tutto il resto dipende da lì. A metà la frase si volge a Galatea e alla sua qualità, tan alto y subido entendimiento, que... («un intelletto così alto ed elevato che...»). Le forme antiche sono facili una volta che le conosci: trujeron è trajeron, mesmas è mismas, e parecérsela accumula due pronomi dopo il verbo («assomigliarle»). L’accento in fué è solo la grafia del 1922 di fue.
Teolinda finirà i suoi giorni in solitudine si fuese tan corta de ventura que... alguna nueva no supiese: entrambi i verbi sono al congiuntivo imperfetto («se fosse così sfortunata da non sapere nulla del suo amato»). Demanda qui è la sua ricerca, la parola che i romanzi cavallereschi usano per una cerca. Fenecer è un verbo libresco per «finire». Ofreciéndole Galatea de enviar usa ofrecer de + infinito, che oggi è semplicemente ofrecer + infinito.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
La prima frase in prosa del libro I arriva a circa 125 parole, Esto cantaba Elicio, pastor en las riberas del Tajo, con quien Naturaleza se mostró tan liberal cuanto la fortuna y el amor escasos...: tradurre l’intera frase nel Reader mostra dove la principale scorre sotto gli incisi.
ReaderÈ l’originale, non una versione ridotta per chi studia: La Galatea integrale di Miguel de Cervantes, tutti e sei i libri con la dedica ad Ascanio Colonna e il prologo Curiosos lectores. Il romanzo uscì per la prima volta nel 1585 ad Alcalá de Henares; il lettore segue l’edizione Calpe del 1922 (Colección Universal, Madrid), la scansione indicata su Wikisource in spagnolo, che conserva forme come mesmo e trujeron. Prosa e versi sono mantenuti come stampati. Il testo è stato preso dallo strato di testo delle scansioni e ripulito a mano e con uno script, quindi possono restare alcuni errori di riconoscimento.
La Galatea non ha un audiolibro su MovaReader: qui il libro si legge sullo schermo. La traduzione compare quando tocchi una parola e ti servirà soprattutto per forme antiche e parole libresche come trujeron, fenecer o demanda.
Sì, con il piano Reader. In questo libro aiuta soprattutto con i lunghi periodi e con i versi, per esempio Esto cantaba Elicio, pastor en las riberas del Tajo, con quien Naturaleza se mostró tan liberal cuanto la fortuna y el amor escasos. Senza il piano, le singole parole si traducono fino al limite giornaliero.
Il libro intero richiede circa 20-33 ore: il ritmo di chi legge con la traduzione delle parole nuove, più lento di quello di un madrelingua. I sei libri sono lunghi, da circa 17.000 a 22.000 parole ciascuno, quindi conviene prevederne uno in diverse serate.
Non molto, ma è disomogeneo. Il libro III è il più leggero, con circa 41 parole per frase, e il libro VI segue con circa 44; i libri I e II hanno 56 e 51 parole, e i libri IV e V sono i più fitti, con circa 59 e 57. Circa un quarto del testo è in versi, dove i versi sono brevi ma l’ordine delle parole è più libero che in prosa.
Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda il punto in cui sei arrivato e le parole che hai aperto, così puoi tornare ogni sera da dove avevi lasciato. Ognuno dei sei libri si apre anche dall’indice di questa pagina, per esempio il libro IV.