I. Сорок років пустелі
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Un profeta rifiutato dal suo popolo, al livello B1
Ivan Franko
Questa è la versione in prosa ucraina moderna e semplice del poema narrativo di Ivan Franko, non l’originale: un adattamento MovaReader per chi se la cava con l’ucraino di tutti i giorni e vuole una storia breve e intensa di fede, dubbio e di un popolo che ha smesso di credere. Nel catalogo è di livello B1: circa 5.500 parole in 14 parti (un breve prologo e 13 capitoli), con 11 parole per frase in media e più della metà del testo in discorso diretto, soprattutto i discorsi di Mosè. Franko (1856-1916) scrisse Mosè nel 1905, l’anno della rivoluzione nell’impero russo, e lo aprì con un’invocazione al popolo ucraino; il poema completo è nel catalogo anch’esso come Mosè, al livello C1.
Prima
Al livello A2 toccherai spesso le parole: la storia è semplice, ma Mosè parla per lunghe figure retoriche, e parole come пророк, шатро, терен e заповіт non sono ucraino di tutti i giorni.
A2Questo testo
Al livello B1 si legge bene se conosci il passato e l’imperativo: ogni capitolo è una scena, più della metà è discorso diretto, e le parole bibliche ritornano abbastanza spesso da impararle strada facendo.
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Al livello B2 si legge in fretta ed è una porta d’ingresso al poema completo nel catalogo (Mosè, C1), dove la stessa storia è raccontata nei versi in rima di Franko e nell’ortografia galiziana del 1905.
Inizia a leggereLa frase media ha 11 parole, come nell’adattamento B1 de La nobildonna di Lesja Ukraïnka nel catalogo, e una in meno di Sentieri incrociati di Franko al livello B1 (12); il poema completo ne ha 24. Le parole lunghe sono poche: il 4,6% ha 9 lettere o più, contro il 5,3% nell’adattamento in prosa B1 de Il canto della foresta e il 5,6% in Sentieri incrociati. La rima del poema, la sua ortografia galiziana del 1905 (се per це, нїби per ніби, житє per життя) e i suoi arcaismi biblici sono sostituiti da una prosa moderna standard. Ciò che lo rende B1 e non A2 è il registro: Mosè parla per lunghe figure retoriche (una favola degli alberi che scelgono un re, una freccia sull’arco di Dio, l’esca che va battuta fino a renderla morbida), e un piccolo vocabolario biblico ritorna di continuo: пророк (profeta) 21 volte, пустеля (deserto) 19, шатро e намет (tenda) 14 insieme, терен (prugnolo) 8. Le frasi restano di 10-12 parole in ogni capitolo. Da qui il livello B1. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Wikisource
Dopo quarant’anni nel deserto, Mosè ha portato il popolo d’Israele ai confini di Canaan. Oltre le rocce rosse di Moab brilla il Giordano, ma la nuova generazione, nata nel deserto, non crede più a nessuna terra promessa: vuole pascoli per le sue capre, non la guerra. Due capi, Datan e Abiram, governano l’accampamento, e l’assemblea, dopo un sacrificio a Baal, decide che chiunque inviti il popolo a levarsi e a varcare i monti sarà lapidato. Una sera il vecchio profeta sale sulla pietra da cui si parla, davanti a tutto l’accampamento. Racconta una favola degli alberi in cerca di un re, deride il loro amore per le comodità e li avverte dell’ira di Dio; Abiram risponde con battute, Datan lo chiama traditore al servizio del faraone, e la folla lo scaccia. Solo nel deserto notturno, Mosè supplica Dio di rispondergli, e una voce sommessa comincia a parlargli, una voce che conosce tutti i suoi dubbi. Che cosa succede dopo, qui non lo diciamo.
I. Сорок років пустелі
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VIII. Діти в степу
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Scegli una parola sottolineata.
Due verbi reggono questa scena: кочували (da кочувати, vagare con le greggi come nomadi) e манив (da манити, attirare). Sono entrambi passati imperfettivi, quindi descrivono uno stato durato anni, non un singolo evento; il paragone як міраж у пустелі, «come un miraggio nel deserto», non ha bisogno del dizionario.
Mosè dà ai bambini due imperativi di aspetto diverso: вбивайте (imperfettivo: uccidete gli scorpioni come regola, ogni volta che ne incontrate uno) e віднесіть (perfettivo: riportate le lepri, una volta, adesso). Nota anche lo strumentale dopo бути: бути милосердними, «essere misericordiosi».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
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Con il piano Reader, MovaReader traduce l’intera frase dove le singole parole non bastano, come nel verso del poema che Mosè cita, Що як заглушите душу живу, заговорить каміння, «Se farete tacere l’anima viva, parleranno le pietre»: що як qui significa «se», non «che cosa» e «come».
ReaderÈ un adattamento, non il testo originale. È la versione di MovaReader, in prosa ucraina moderna e semplice, del poema narrativo di Ivan Franko Мойсей (Mosè), pubblicato per la prima volta a Leopoli nel 1905 a spese dell’autore. La trama segue il testo di Wikisource, lo stesso poema che è nel catalogo per intero al livello C1. Che cosa è cambiato: il prologo e i 20 canti in versi rimati diventano un breve prologo e 13 capitoli in prosa (circa 5.500 parole); l’ortografia galiziana del 1905 (се, нїби, житє) e le forme arcaiche sono sostituite da ucraino standard moderno; i discorsi lunghi sono accorciati, e la visione della storia ebraica successiva che Azazel mostra a Mosè è raccontata in poche righe, senza le sue immagini più crudeli e le sue ampie righe sull’odio. Tre brevi versi del poema sono citati tra «…». L’ordine degli eventi e tutti i personaggi principali restano.
No, su MovaReader non c’è una versione audio di questo libro; il testo si legge a schermo. Tocca una parola che non conosci e compare la traduzione: qui saranno spesso parole bibliche e pastorali, come шатро (la tenda di un nomade, in cui vive tutto l’accampamento) o терен (prugnolo, il cespuglio che accetta di essere re nella favola di Mosè), e immagini come кресало (acciarino per fare scintille).
Sì: la traduzione di intere frasi è inclusa nel piano Reader. La maggior parte delle frasi si legge parola per parola, quindi ti servirà soprattutto per le figure retoriche di Mosè, come la sua risposta ad Abiram Що має колись повиснути, те і в морі не потоне, «Ciò che un giorno deve pendere non affogherà neppure in mare». Senza il piano puoi comunque toccare le singole parole.
Da una a due ore per tutto il libro, al ritmo di chi impara con la traduzione delle parole nuove, non di un madrelingua. Le 14 parti vanno da circa 240 parole (il prologo) a circa 570 (capitolo V, «Казка про дерева»), quindi ognuna sta in una seduta breve.
È uniforme. Le frasi restano di 10-12 parole in ogni capitolo. Le parole lunghe variano un poco: il prologo (6,4%), il capitolo VI con la lite (6,0%) e il capitolo XII con la sua visione della storia (6,2%) ne hanno di più, mentre il capitolo XI, in cui Mosè giace solo sul monte, ne ha meno (2,7%). Il prologo è un po’ più astratto della storia che segue, perché parla di una nazione e non di persone; se ti sembra difficile, comincia dal capitolo I e tornaci più tardi.
Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda dove ti sei fermato e quali parole hai aperto. L’indice di questa pagina apre direttamente anche una qualsiasi delle 14 parti, per esempio il capitolo VIII, «Діти в степу» (I bambini nella steppa).