I. The Scope of Psychology
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Volume 1 di 2: trattato di psicologia per il livello C1
William James, 1890
Il primo dei due volumi dei Principi di psicologia di William James, testo integrale dell’edizione del 1890 senza adattamenti, per lettori di livello C1: circa 278.400 parole e frasi di 28 parole in media. I capitoli I-XVI vanno dal cervello e dall’abitudine al flusso del pensiero, all’attenzione e alla memoria; il secondo volume, capitoli XVII-XXVIII, è un altro libro.
Prima
In B2 è faticoso fin dalla prima pagina: 28 parole per frase in media, mentre le più lunghe dello scaffale B2, quelle di Jekyll e Hyde, ne hanno 23, e il filo si segue senza trama, solo con concetti.
B2Questo testo
In C1 si può fare senza fretta: James spiega con esempi e parla direttamente al lettore; chiedono più concentrazione l’anatomia del cervello del capitolo II e le discussioni con i filosofi dei capitoli VI e X.
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In C2 il volume si legge con scioltezza; al massimo rallenteranno espressioni latine come tertium quid e le note alla fine di ogni capitolo con titoli di opere in tedesco e francese.
Inizia a leggereLa frase media ha 28 parole, la più lunga del catalogo: Introduzione alla psicoanalisi e Ragione e sentimento ne hanno 25. Una parola su nove ha 9 lettere o più: meno che in Freud (una su otto), ma più che in Frankenstein (una su dodici). Con le due misure, il volume sta accanto alle lezioni di Freud: frasi più lunghe, un po’ meno parole lunghe. Il B2 non basta: non c’è trama, e il ragionamento procede con termini come consciousness, che compare più di 600 volte. Il C2 non serve: lo stile non cambia da un capitolo all’altro, non ci sono dialetti né parole fuse, e James si rivolge al lettore in prima persona e si appoggia a esempi, come la tigre che, a quanto si racconta, dopo un incidente ferroviario tornò da sola nella sua gabbia rotta. La difficoltà è uniforme: da 22 a 33 parole per frase a seconda del capitolo, senza blocchi più facili o più difficili. Per questo C1. Valutazione del catalogo, non una certificazione.
Henry Holt and Company, 1890. Project Gutenberg
Il volume si apre con una prefazione, dove James spiega di essersi attenuto al punto di vista delle scienze naturali, e con un indice dettagliato. I capitoli I-III presentano la psicologia e il cervello: riflessi, esperimenti con le rane, centri del movimento, la vista e il linguaggio, tempo di reazione. Seguono l’abitudine (IV), se la coscienza cambia qualcosa nel comportamento (V) e se si compone di particelle minuscole (VI), i metodi della psicologia (VII) e la divisione della coscienza (VIII). Il IX descrive il pensiero come un flusso, il X analizza di che cosa è fatto l’io e i XI-XVI trattano dell’attenzione, dei concetti, della discriminazione, dell’associazione, della percezione del tempo e della memoria. Il secondo volume, dal capitolo XVII, non fa parte di questo libro.
I. The Scope of Psychology
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IV. Habit
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Scegli una parola sottolineata.
La terza frase si regge sull’ossatura was, first, to classify it..., and, secondly, to affiliate...: la cosa più naturale era prima classificare i fenomeni mentali e poi attribuirli a una sola entità, l’anima. Incisi come as well as might be («il meglio possibile») servono solo a sfumare. Facultative manifestations, alla fine, sono manifestazioni delle faculties, le facoltà dell’anima che la frase seguente elenca: Memory, Reasoning, Volition.
Dalla seconda frase il soggetto non cambia: It alone..., It alone..., It keeps..., it holds..., it protects..., ed è sempre habit, della prima frase. Così, le frasi lunghe si leggono come un elenco di ciò che l’abitudine fa con la società. Walks of life non sono passeggiate, ma mestieri: i lavori più duri non li abbandonano coloro che sono cresciuti per farli.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Nel capitolo IV, sull’abitudine, le frasi stanno intorno alle 33 parole, le più lunghe del volume: Reader traduce l’intera frase e non serve montarla parola per parola.
ReaderÈ il testo originale, senza adattamenti né riassunti: il primo volume completo, con la prefazione dell’autore, un indice dettagliato e i capitoli I-XVI. Il testo segue l’edizione di Henry Holt and Company del 1890; Project Gutenberg lo ha trascritto da una ristampa del 1918, ma la sua paginazione coincide con quella della prima edizione. Quei numeri di pagina compaiono nel testo stesso, come [Pg 121], e cifre come [136] segnalano note raccolte alla fine di ogni capitolo. I capitoli XVII-XXVIII, il secondo volume, sono un altro libro.
Non c’è una versione audio di questo volume su MovaReader: qui si legge sullo schermo, capitolo per capitolo. Ogni parola si traduce quando la tocchi, sia termini come hemispheres, che compare 68 volte nel capitolo II, sia forme antiquate del tipo whilst, che James usa più di cento volte.
Sì, con il piano Reader; le singole parole sono gratuite fino al limite giornaliero. In questo volume servirà più che in altri libri del catalogo: la frase media ha 28 parole, la più lunga del catalogo, e nel capitolo IV, sull’abitudine, sta intorno alle 33.
Circa 46-77 ore se traduci le parole che non conosci; un madrelingua andrebbe più veloce. I capitoli sono molto disuguali per estensione: il I occupa 11 pagine della prima edizione e il X, sull’io, le pagine 291-401, circa un sesto del volume, quindi merita più sessioni di lettura.
Non diventa chiaramente più facile: la difficoltà è uniforme, da 22 a 33 parole per frase a seconda del capitolo, senza blocchi più facili o più difficili; le frasi più corte sono nel III, sul tempo di reazione e sulla circolazione cerebrale, e le più lunghe nel IV, sull’abitudine. Lo stesso James consiglia nella prefazione a chi comincia con la psicologia di saltare all’inizio i capitoli VI, VII, VIII, XII, XIII e XV e le pagine 330-371 del X: non sono più facili né più difficili di lingua, ma più dettagliati o più «metafisici».
Sì. Se hai effettuato l’accesso, il lettore ricorda dove ti eri fermato e quali parole hai aperto, quindi puoi tornare al volume con delle pause. Il pulsante per iniziare a leggere apre il capitolo I; la prefazione e l’indice sono nelle pagine precedenti, e ciascuno dei 16 capitoli si apre separatamente dall’elenco di questa pagina, per esempio il IX, dove James propone di chiamare la coscienza flusso del pensiero.