III. El licenciado Cabra
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Il romanzo picaresco in un adattamento MovaReader A2
Francisco de Quevedo
È una rielaborazione in spagnolo semplice di El Buscón di Francisco de Quevedo (Historia de la vida del Buscón, llamado don Pablos, 1626), non il testo originale: MovaReader ha scritto questo adattamento per chi segue già i tempi del passato. Se cercavi Il Buscón in spagnolo e il romanzo integrale, di livello B2, è ancora troppo difficile, qui trovi la stessa storia, che a livello A2 riesci davvero a finire. Nel catalogo è A2: circa 9.000 parole, 9 parole per frase in media, 1-2 ore di lettura. Pablos racconta le sue avventure in 14 capitoli, da Segovia e Alcalá fino a Madrid, Toledo e Siviglia.
Prima
Con l’A1 i tempi del passato e le frasi più lunghe ti fermeranno: Pablos racconta nel pretérito indefinido e nell’imperfecto (nací, robaba, decía), con 9 parole per frase in media, contro le 5-7 degli adattamenti A1.
A1Questo testo
Con l’A2 ce la fai: scene brevi, dialoghi vivaci tra «» e i tempi del passato che conosci, mentre le realtà del Seicento sono nominate con parole semplici (el jefe de la justicia, los guardias).
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Con il B1 si legge con agio in una o due sere; poi prova il romanzo integrale di Quevedo, di livello B2: 23 parole per frase, una parola lunga ogni quindici, e i giochi di parole e il gergo che questo adattamento lascia fuori.
Inizia a leggereLa frase media ha 9 parole: un po’ meno che negli adattamenti A2 in spagnolo di Lazarillo de Tormes e Don Chisciotte (10 ciascuno), e più che negli adattamenti A1 (5-7). Una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni 34 parole (2,9%): quasi come in Don Chisciotte (2,8%), un po’ più spesso che in Lazarillo (2,2%) e molto meno spesso che nella rielaborazione B1 della Celestina (4,3%, 12 parole per frase). Pablos racconta nel pretérito indefinido e nell’imperfecto (nací, robaba, decía), si rivolge a chi lo ascolta con l’usted (Usted ya se imagina cómo quedé), e il congiuntivo compare in costruzioni semplici come como si fuera una fiesta o quería que yo aprendiera. L’originale nel catalogo è B2: 23 parole per frase, una parola lunga ogni quindici (6,6%), giochi di parole concettisti e gergo della malavita. Qui i giochi di parole e il gergo spariscono, e le realtà dell’epoca sono nominate con parole semplici. La difficoltà è uniforme: ognuno dei 14 capitoli ha 8,5-9,8 parole per frase. Di qui il livello A2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Project Gutenberg
Pablos nasce a Segovia, figlio di un barbiere che svuota le tasche dei clienti e di una madre che i vicini chiamano strega. Il ragazzo sogna di diventare un gentiluomo, va a scuola e diventa servitore e amico del ricco Don Diego. Insieme finiscono dal dottor Cabra, il maestro più avaro del mondo, e poi all’università di Alcalá, dove i nuovi arrivati vengono accolti con scherzi crudeli, e Pablos decide di essere un furfante tra i furfanti. Una lettera dello zio, il boia della città, lo richiama a Segovia per un’eredità, e la strada gli porta compagni bizzarri: un inventore che vuole prosciugare il mare con le spugne, un maestro di scherma con il compasso, un sagrestano poeta. A Madrid Pablos entra in una confraternita di hidalgos spiantati che vivono solo di espedienti, finisce in prigione e, facendosi chiamare Don Filipe Tristán, corteggia una sposa ricca. Se il figlio del barbiere diventerà mai un vero gentiluomo, lo racconta il libro.
III. El licenciado Cabra
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IX. El hidalgo don Toribio
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Scegli una parola sottolineata.
La comicità sta nell’esagerazione: un caldo tan claro que se podía ver el fondo, «un brodo così chiaro che si vedeva il fondo», dove tan... que introduce la conseguenza. Decía a cada trago è all’imperfecto: Cabra lo ripeteva a ogni sorso. Coman, coman è un imperativo nella forma di ustedes, rivolto a tutti i ragazzi insieme, e ¿Nabo hay?, con il verbo in fondo, suona come un grido di sorpresa: «Rapa, ce n’è?».
Il segno » all’inizio di un paragrafo indica che Don Toribio sta ancora parlando: il suo discorso continua per più paragrafi, e le virgolette “ ” al suo interno riportano le parole che dice ad altri. Pablos racconta al passato, ma Toribio descrive le sue abitudini al presente: recogemos, decimos, vamos, probamos. Que en paz descanse si dice di una persona morta, come «pace all’anima sua».
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader ti aiuta nel capitolo III, dove dopo la scuola della fame di Cabra los médicos mandaron que nadie hablara alto en nuestro cuarto: tradurre la frase intera mostra come lo spagnolo usi il congiuntivo dopo mandar que.
ReaderÈ un adattamento MovaReader, non il testo originale: il romanzo El Buscón (Historia de la vida del Buscón, llamado don Pablos) di Francisco de Quevedo, stampato per la prima volta a Saragozza nel 1626, raccontato in spagnolo semplice e in prima persona, come nell’originale. Restano gli episodi principali di tutti e tre i libri: l’infanzia a Segovia, la scuola della fame di Cabra, la locanda di Viveros, gli scherzi di Alcalá, la lettera dello zio boia, i compagni bizzarri lungo la strada, la confraternita di truffatori a Madrid, la prigione, il corteggiamento di «Don Filipe Tristán», l’accattonaggio e il teatro a Toledo, Siviglia. I giochi di parole, il gergo della malavita e quasi tutti i versi sono tolti, l’umorismo grossolano è attenuato e le battute offensive dell’originale sugli ebrei sono eliminate. Il romanzo integrale è nel catalogo come libro a sé, di livello B2.
Questo adattamento non ha un audiolibro in MovaReader: il testo si legge sullo schermo. Tocca una parola che non conosci per vederne la traduzione; qui saranno soprattutto parole come garbanzo, verdugo o escribano.
Sì, con il piano Reader. Qui le frasi sono brevi, 9 parole in media, quindi raramente avrai bisogno di tradurne una intera, tranne dove un verbo di volontà regge il congiuntivo, come in Cada uno quería que yo aprendiera su oficio nel capitolo I. Senza il piano, le singole parole vengono tradotte fino al limite giornaliero.
Circa 1-2 ore, al ritmo di chi traduce le parole nuove e non a quello di un madrelingua. I 14 capitoli hanno in media circa 640 parole: il più breve è il I, con 443 parole, il più lungo il III, con 771, quindi un capitolo richiede più o meno da 3 a 10 minuti.
La difficoltà è uniforme: ognuno dei 14 capitoli ha in media 8,5-9,8 parole per frase. Variano un po’ solo le parole lunghe: nel capitolo XI, sulla prigione, dove escribano e carcelero tornano di continuo, è lunga una parola ogni 22, mentre nei capitoli VIII e X solo una ogni 56.
Sì, dopo l’accesso il lettore ricorda dove ti sei fermato e le parole che hai aperto. Dall’indice di questa pagina puoi anche aprire qualsiasi capitolo, per esempio il III, dove il dottor Cabra serve ai suoi allievi un brodo con un solo cece dentro.