I. Камінний хрест: горб
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Cinque racconti di Stefanyk in adattamento A2
Vasyl Stefanyk
Questa è la riscrittura di MovaReader di cinque brevi racconti di Vasyl Stefanyk in ucraino standard semplice, non il testo originale: un adattamento per chi conosce le basi e vuole vera letteratura raccontata al passato. Nel catalogo è di livello A2: circa 4.200 parole in 6 capitoli con titolo, uno per ogni racconto e due per il racconto che dà il titolo, Камінний хрест (La croce di pietra). Stefanyk scriveva nel dialetto della Pokuttja, il suo angolo di Galizia; qui diventa l’ucraino standard di oggi, quindi шо torna що e дєдя (papà) è тато. Sono racconti sobri per adulti, su emigrazione, povertà, malattia e vecchiaia. I racconti integrali, in una selezione di 21 per circa 27.200 parole, sono nel catalogo a livello C1.
Prima
A livello A1 è una sfida: tutto è raccontato al passato, le frasi di circa 9 parole uniscono le proposizioni con бо, що o щоб, e i lamenti dei vecchi portano parole agricole come дишлом (con il timone del carro) o призьбу (la panca di terra lungo il muro di una casa di campagna).
A1Questo testo
A livello A2 è adatto: parole di uso quotidiano, narrazione al passato e molti discorsi brevi; una parola come скреготав (digrignò) o лахміття (stracci) si traduce con un tocco.
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A livello B1 si legge quasi senza traduzione: un modo rapido per entrare in Stefanyk prima dei racconti integrali nel suo dialetto della Pokuttja, che sono nel catalogo a livello C1.
Inizia a leggereLa frase media ha 9 parole, la narrazione è al passato e i discorsi degli stessi contadini portano avanti la maggior parte dei racconti. Solo il 4,0% delle parole ha 9 lettere o più, meno che in quattro degli altri sei adattamenti A2; quelle tipiche sono заспокоївся (si calmò) e працьовита (laboriosa). I racconti integrali nel catalogo sono C1 con 11 parole per frase e il 5,0% di parole lunghe: la loro difficoltà è il dialetto della Pokuttja di Stefanyk, dove шо sta per що 265 volte, la particella си è scritta staccata dal verbo 53 volte, e parole come аді (guarda) o дєдя (papà) compaiono quasi a ogni pagina. Questa riscrittura usa solo forme standard. Tra gli altri adattamenti A2, Тіні забутих предків (Ombre degli avi dimenticati) ha le stesse 9 parole per frase ma più parole lunghe (5,4%), e Захар Беркут ha frasi più lunghe (10 parole) con il 4,9% di parole lunghe. La difficoltà è abbastanza uniforme: i 6 capitoli vanno da 7,5 parole per frase (Синя книжечка, il monologo di un ubriaco) a 10,8 (il capitolo d’apertura sulla collina di Ivan). Da qui il livello A2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.
MovaReader. Wikisource
Galizia, attorno al 1900, nei villaggi della Pokuttja. In Камінний хрест il vecchio Ivan Didukh ha passato la vita a portare letame su per la peggiore collina del villaggio, una collina che gli ha piegato la schiena per sempre; ora i figli lo hanno convinto a vendere tutto e a partire per il Canada, ed egli invita tutto il villaggio a una festa d’addio. In Синя книжечка (Il libretto azzurro), Antin, un vedovo che si è bevuto la terra e la casa, siede sul prato del villaggio con il libretto azzurro di servizio che gli permette di farsi assumere. In Діти (Figli), un vecchio che riposa al margine di un campo si lamenta ad alta voce di come lo trattano il figlio e la nuora. In Катруся, una famiglia che ha speso gli ultimi soldi per una figlia malata la porta in carro da un medico in città. In Новина (La notizia), un bracciante vedovo che non riesce più a dar da mangiare alle sue due bambine le porta fuori una notte di luna. Come finisce ciascun racconto non lo sveliamo qui.
I. Камінний хрест: горб
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III. Синя книжечка
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Scegli una parola sottolineata.
L’ucraino forma il superlativo mettendo най- davanti al comparativo: вищий («più alto») diventa найвищий («il più alto»), гірший («peggiore») diventa найгірший («il peggiore»). Quindi найвищий і найгірший горб è «la collina più alta e peggiore». Trova il comparativo dentro la parola e il significato viene da sé.
Antin racconta quello che è successo quella mattina, ma scivola nel presente: хочу встати (voglio alzarmi), сиджу й плачу (siedo e piango), люди сходяться (la gente si raduna). Chi parla ucraino lo fa per rendere vivido un momento passato, come in italiano con «e io sto lì seduto». Il tempo resta il passato; solo i verbi lo avvicinano.
Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.
1 € al mese
Reader traduce intere frasi dove è insolita la grammatica più che le parole, come in Мені так жаль того горба, як дитині матері, «Mi dispiace tanto per quella collina, come a un bambino per sua madre», dove il sentimento sta nei dativi мені e дитині e non c’è alcun verbo.
ReaderÈ un adattamento, non il testo originale. È una riscrittura di MovaReader, in ucraino standard semplice, di cinque brevi racconti di Vasyl Stefanyk, scelti e ordinati dal catalogo. Камінний хрест (La croce di pietra) fu stampato per la prima volta nel 1899 sulla rivista Літературно-науковий вісник (Messaggero letterario e scientifico); Синя книжечка (Il libretto azzurro), Катруся e Новина (La notizia) furono raccolti nel suo primo libro, Синя книжечка (Černivci, 1899); Діти (Figli) apparve per la prima volta nella sua raccolta Камінний хрест (Leopoli, 1900). La fonte sono le sue Opere (Твори, Leopoli, 1942) su Wikisource, lo stesso testo che è in questo catalogo a livello C1. Cosa è cambiato: il dialetto della Pokuttja è diventato ucraino standard moderno (ortografia del 2019), le frasi hanno in media circa 9 parole, e i cinque racconti, circa 6.600 parole nell’originale, sono diventati circa 4.200, in 6 capitoli con titolo. Le scene, i discorsi e l’ordine degli eventi sono rimasti, con alcune immagini semplificate. La parola dell’epoca per gli ebrei presente nella fonte, oggi offensiva, è stata tolta insieme alle righe che la usano, e così un insulto nella scena dell’addio.
No, su MovaReader non c’è una versione audio: il testo si legge sullo schermo. Tocca una parola che non conosci e compare la traduzione; a questo livello saranno spesso parole di campagna come толоці (sul pascolo comune) o війта (del capo del villaggio).
Sì: la traduzione dell’intera frase è inclusa nel piano Reader. Qui le frasi hanno in media 9 parole, quindi ti servirà soprattutto dove una sola frase contiene due pensieri, come in Буває, що хвиля викине з річки на берег великий камінь («Capita che un’onda getti dal fiume sulla riva una grossa pietra»), l’immagine che Stefanyk usa per Ivan al suo addio. Senza il piano puoi tradurre le singole parole fino al limite giornaliero.
Circa un’ora per tutti e cinque i racconti, con il ritmo di chi studia, traducendo le parole nuove man mano. I 6 capitoli vanno da circa 410 a 1.110 parole: il più lungo è il capitolo II, l’addio in Камінний хрест, e il più breve è il capitolo IV, Діти. Ogni racconto sta in una sola seduta.
La difficoltà è abbastanza uniforme. I capitoli III e IV, Синя книжечка e Діти, sono quasi interamente monologo e hanno le frasi più brevi (7,5 e 7,7 parole); il capitolo I, che descrive il lavoro di Ivan sulla sua collina, ha le più lunghe (10,8) ma il minor numero di parole lunghe (2,9%). Se l’inizio ti sembra pesante, Діти è un racconto breve da cui cominciare.
Sì. Dopo l’accesso, il lettore ricorda dove ti sei fermato e quali parole hai aperto. L’indice di questa pagina apre direttamente anche uno qualsiasi dei 6 capitoli, per esempio il capitolo V, «Катруся», in cui una madre siede accanto alla figlia malata e le intreccia i capelli.