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C1 · Teoria

Ellissi e sostituzione: So do I, Neither has she, do so

L’ellissi omette le parole già chiare e la sostituzione mette al loro posto una parola breve. Per aggiungere un’altra persona: I love jazz. - **So do I.** Per dire «penso di sì»: **I think so.** Per non ripetere un’azione: She was asked to resign and **did so**.

C1 Grammatica sfumata ·

La regola principale

Non ripetere ciò che è già stato detto: lascia l’ausiliare oppure metti una parola breve al posto di una parte della frase. Per aggiungere un’altra persona usa so / neither / nor + ausiliare + soggetto: So do I. Neither has she. Dopo think o hope, so e not sostituiscono l’intera frase: I think so. I hope not. Do so sostituisce un’azione e one / ones un nome numerabile. Dopo l’ausiliare o to si omette il resto: I haven't, but Tom has. I'd love to.

So, neither, nor: «anch’io», «neanch’io»

Per dire che lo stesso vale per un’altra persona, metti so dopo una frase affermativa e neither o nor dopo una negativa. Dopo vengono prima l’ausiliare e poi il soggetto. L’ausiliare riprende tempo, persona e verbo della prima frase (do / does / did, am / is / are, have / has, can, will...). Dopo neither l’ausiliare è sempre affermativo, perché la negazione è già nella parola: Neither have I, non *Neither haven't I.

Prima frase e risposta
Prima fraseRispostaQuale ausiliare
I love jazz.So do I.do: present simple
Tom has left.So has Anna.has: present perfect
She was tired.So were we.were: be al passato, plurale
I can swim.So can she.can: verbo modale
We'll be late.So will they.will: futuro
I didn't go.Neither did Anna. / Nor did Anna.did: affermativo dopo neither
I've never been to Rome.Neither have I.have: never rende negativa la frase

Anche le risposte colloquiali Me too, Me neither, I do too e I don't either sono corrette: cambia il registro, non la grammatica. Neither e nor sono intercambiabili: Neither can I e Nor can I.

In italiano bastano «anch’io» e «neanch’io», senza verbo. In inglese dopo so e neither serve un ausiliare, e va prima del soggetto. Per questo «neanch’io ci sono stato» non è *Neither I have, ma Neither have I. Se la prima frase non ha un ausiliare (I love jazz), lo fornisce do: So do I. Attenzione anche alla doppia negazione: l’italiano dice «neanch’io non lo so», l’inglese ha una sola negazione, quella di neither.

I think so, I hope not: al posto di un’intera frase

«Penso di sì» e «spero di no» si dicono I think so e I hope not: so sostituisce una frase affermativa e not una negativa. Il «sì» e il «no» dell’italiano (e il «di» che li precede) non passano in inglese, quindi non *I think yes né *I hope no. Lo stesso vale per If so e If not, «se è così» e «se no».

Verbi che vanno con so o not
VerboRisposta affermativaRisposta negativa
think, suppose, expect, believeI think so.I don't think so. (più formale: I think not.)
guessI guess so.I guess not.
hopeI hope so.I hope not.
be afraidI'm afraid so.I'm afraid not.

Con think, suppose, expect, believe valgono entrambe le forme negative: quella abituale I don't think so e quella più formale I think not. Con hope e be afraid ce n’è una sola: I hope not, I'm afraid not. A differenza dell’italiano («penso di no»), la negazione abituale passa a think: I don't think so; non si dice *I think no.

do so, do it, do that: sostituire un’azione

Do so sostituisce il verbo con i suoi complementi, soprattutto un’azione, ed è più formale. Do porta il tempo: did so, has done so, will do so. Nel parlato si dice anche do it e do that. L’italiano usa spesso il pronome («l’ha fatto», «lo farà») o ripete il verbo; l’inglese non può lasciare il verbo da solo con un pronome. I verbi di stato (know, love) non si sostituiscono con do so.

one / ones: sostituire un nome

One sostituisce un nome numerabile già citato e ones il suo plurale: the red one, the blue ones, a cheaper one, which one, the one on the left, the ones I bought. In italiano il nome sparisce e l’aggettivo resta da solo con l’articolo («quello grande», «quelli economici»), ma in inglese un aggettivo non può restare solo: I'll take the big one, non *the big; the cheap ones, non *the cheaps. Un nome non numerabile non ammette one: I prefer cold milk to hot milk, non *to hot one.

One è un qualsiasi oggetto di quel tipo; it, proprio quello. In italiano «ne» e «lo» fanno da pronomi, ma in inglese one non è il «ne» partitivo: I lost my umbrella and bought a new one (un altro) e I lost my umbrella and then found it (lo stesso). Alla domanda Have you got a pen? si risponde Yes, I've got one, non *a one; e per «ne ho due» si dice I've got two, senza «ne».

L’ausiliare senza il resto

Dopo un ausiliare o un modale si può omettere ciò che è già stato detto: She said she would call, and she did. I haven't read it, but Tom has. He can't drive, but his wife can. She works harder than I do. L’ausiliare deve corrispondere al senso: she did vuol dire che ha chiamato; *and she would è un errore. Il verbo be non sparisce dopo un modale né dopo to: «Is she angry?» «She might be.» (non *She might). In italiano si risponde spesso con «sì» o con il verbo; in inglese la risposta breve riprende l’ausiliare: «Do you like it?» «Yes, I do.», non *Yes, I like.

L’ausiliare finale non si contrae: «Are you ready?» «Yes, I am.» (non *Yes, I'm), I haven't finished, but she has (non *but she's). Le contrazioni negative alla fine invece vanno bene: I haven't, she didn't.

To senza verbo

Se il verbo si capisce dal contesto, resta to: «Would you like to join us?» «I'd love to.» Non *I'd love. né *I'd love it. Lo stesso dopo hope, try, forget, have to, be allowed to: I wanted to go, but I wasn't allowed to. «Did you call her?» «No, I forgot to.» L’italiano dice «mi piacerebbe» o «ho dimenticato» e si ferma lì; l’inglese conserva to. Il verbo be resta: She isn't a doctor yet, but she hopes to be.

Gapping e sluicing: economia scritta e orale

Nella lingua scritta o formale la seconda di due parti parallele spesso rimane senza verbo (gapping), come in italiano («Anna ha ordinato il pesce e Tom il pollo»): Anna ordered fish and Tom chicken. Nella conversazione è comune lo sluicing: una parola interrogativa sostituisce l’intera frase. Someone called, but I don't know who. She left early, and nobody knows why. Ordine diretto, senza inversione: I don't know who it was, non *I don't know who was it. L’italiano in questi casi mette il verbo dopo il pronome («non so chi fosse»), mentre l’inglese tiene soggetto e verbo nell’ordine della frase affermativa.

Come costruire una risposta breve

Immagina la frase completa e individua il suo ausiliare (o do, se non ce n’era nessuno). Mettilo prima del soggetto e non contrarlo se resta alla fine.

Esempi

  • "I love jazz." "So do I." - Adoro il jazz. - Anch’io.
  • "Will it rain tomorrow?" "I hope not." - Domani pioverà? - Spero di no.
  • She was asked to resign and did so the next day. Le hanno chiesto di dimettersi e l’ha fatto il giorno dopo.
  • I lost my umbrella, so I bought a new one. Ho perso l’ombrello, così ne ho comprato uno nuovo.
  • "Which shoes do you like?" "The ones on the left." - Quali scarpe ti piacciono? - Quelle a sinistra.
  • "Are you ready?" "Yes, I am." - Sei pronto? - Sì, lo sono.
  • "Would you like to join us?" "I'd love to." - Ti va di unirti a noi? - Mi piacerebbe.
  • Anna ordered fish and Tom chicken. Anna ha ordinato il pesce e Tom il pollo.
  • Someone called, but I don't know who. Ha chiamato qualcuno, ma non so chi.

Errori tipici

  • "I haven't been to Rome." "Neither I have." "I haven't been to Rome." "Neither have I." l’ausiliare va prima del soggetto
  • "Is it going to rain?" "I think yes." "Is it going to rain?" "I think so." il «sì» dell’italiano diventa so
  • "Will it be cold?" "I hope no." "Will it be cold?" "I hope not." il «no» diventa not
  • "Would you like to come?" "Yes, I want." "Would you like to come?" "Yes, I'd love to." dopo want o would love resta il to
  • "Would you like to come?" "I'd love." "Would you like to come?" "I'd love to." il to resta
  • I'll take the cheaps. I'll take the cheap ones. un aggettivo non si mette al plurale né resta solo: si usa ones
  • "Are you ready?" "Yes, I'm." "Are you ready?" "Yes, I am." l’ausiliare finale non si contrae
  • Someone called, but I don't know who was it. Someone called, but I don't know who it was. dopo la parola interrogativa l’ordine è diretto

Domande frequenti

Che differenza c’è tra So do I e Me too?

Solo il registro: Me too è più colloquiale. Entrambe sono corrette.

Neither o nor?

Entrambe le parole sono corrette dopo una frase negativa: Neither can I e Nor can I. Dopo una frase affermativa si usa so.

Come si dice «penso di no» in inglese?

La forma abituale è I don't think so, quella più formale I think not. Con hope e be afraid esiste solo not: I hope not, I'm afraid not.

Posso usare do so al posto di do it?

In molte frasi vanno bene entrambi. Do so è più formale e si riferisce a un’azione: He promised to call and has not done so.

Quando uso one e quando it?

One è un qualsiasi oggetto di quel tipo; it è lo stesso oggetto. Con un nome non numerabile one non si usa: I prefer cold milk to hot milk.

Perché non si può dire Yes, I'm?

L’ausiliare finale porta l’enfasi, quindi non si contrae: Yes, I am. Le forme negative invece sì: No, she hasn't.

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