La regola principale
Non ripetere ciò che è già stato detto: lascia l’ausiliare oppure metti una parola breve al posto di una parte della frase. Per aggiungere un’altra persona usa so / neither / nor + ausiliare + soggetto: So do I. Neither has she. Dopo think o hope, so e not sostituiscono l’intera frase: I think so. I hope not. Do so sostituisce un’azione e one / ones un nome numerabile. Dopo l’ausiliare o to si omette il resto: I haven't, but Tom has. I'd love to.
So, neither, nor: «anch’io», «neanch’io»
Per dire che lo stesso vale per un’altra persona, metti so dopo una frase affermativa e neither o nor dopo una negativa. Dopo vengono prima l’ausiliare e poi il soggetto. L’ausiliare riprende tempo, persona e verbo della prima frase (do / does / did, am / is / are, have / has, can, will...). Dopo neither l’ausiliare è sempre affermativo, perché la negazione è già nella parola: Neither have I, non *Neither haven't I.
| Prima frase | Risposta | Quale ausiliare |
|---|---|---|
| I love jazz. | So do I. | do: present simple |
| Tom has left. | So has Anna. | has: present perfect |
| She was tired. | So were we. | were: be al passato, plurale |
| I can swim. | So can she. | can: verbo modale |
| We'll be late. | So will they. | will: futuro |
| I didn't go. | Neither did Anna. / Nor did Anna. | did: affermativo dopo neither |
| I've never been to Rome. | Neither have I. | have: never rende negativa la frase |
Anche le risposte colloquiali Me too, Me neither, I do too e I don't either sono corrette: cambia il registro, non la grammatica. Neither e nor sono intercambiabili: Neither can I e Nor can I.
In italiano bastano «anch’io» e «neanch’io», senza verbo. In inglese dopo so e neither serve un ausiliare, e va prima del soggetto. Per questo «neanch’io ci sono stato» non è *Neither I have, ma Neither have I. Se la prima frase non ha un ausiliare (I love jazz), lo fornisce do: So do I. Attenzione anche alla doppia negazione: l’italiano dice «neanch’io non lo so», l’inglese ha una sola negazione, quella di neither.
I think so, I hope not: al posto di un’intera frase
«Penso di sì» e «spero di no» si dicono I think so e I hope not: so sostituisce una frase affermativa e not una negativa. Il «sì» e il «no» dell’italiano (e il «di» che li precede) non passano in inglese, quindi non *I think yes né *I hope no. Lo stesso vale per If so e If not, «se è così» e «se no».
| Verbo | Risposta affermativa | Risposta negativa |
|---|---|---|
| think, suppose, expect, believe | I think so. | I don't think so. (più formale: I think not.) |
| guess | I guess so. | I guess not. |
| hope | I hope so. | I hope not. |
| be afraid | I'm afraid so. | I'm afraid not. |
Con think, suppose, expect, believe valgono entrambe le forme negative: quella abituale I don't think so e quella più formale I think not. Con hope e be afraid ce n’è una sola: I hope not, I'm afraid not. A differenza dell’italiano («penso di no»), la negazione abituale passa a think: I don't think so; non si dice *I think no.
do so, do it, do that: sostituire un’azione
Do so sostituisce il verbo con i suoi complementi, soprattutto un’azione, ed è più formale. Do porta il tempo: did so, has done so, will do so. Nel parlato si dice anche do it e do that. L’italiano usa spesso il pronome («l’ha fatto», «lo farà») o ripete il verbo; l’inglese non può lasciare il verbo da solo con un pronome. I verbi di stato (know, love) non si sostituiscono con do so.
one / ones: sostituire un nome
One sostituisce un nome numerabile già citato e ones il suo plurale: the red one, the blue ones, a cheaper one, which one, the one on the left, the ones I bought. In italiano il nome sparisce e l’aggettivo resta da solo con l’articolo («quello grande», «quelli economici»), ma in inglese un aggettivo non può restare solo: I'll take the big one, non *the big; the cheap ones, non *the cheaps. Un nome non numerabile non ammette one: I prefer cold milk to hot milk, non *to hot one.
One è un qualsiasi oggetto di quel tipo; it, proprio quello. In italiano «ne» e «lo» fanno da pronomi, ma in inglese one non è il «ne» partitivo: I lost my umbrella and bought a new one (un altro) e I lost my umbrella and then found it (lo stesso). Alla domanda Have you got a pen? si risponde Yes, I've got one, non *a one; e per «ne ho due» si dice I've got two, senza «ne».
L’ausiliare senza il resto
Dopo un ausiliare o un modale si può omettere ciò che è già stato detto: She said she would call, and she did. I haven't read it, but Tom has. He can't drive, but his wife can. She works harder than I do. L’ausiliare deve corrispondere al senso: she did vuol dire che ha chiamato; *and she would è un errore. Il verbo be non sparisce dopo un modale né dopo to: «Is she angry?» «She might be.» (non *She might). In italiano si risponde spesso con «sì» o con il verbo; in inglese la risposta breve riprende l’ausiliare: «Do you like it?» «Yes, I do.», non *Yes, I like.
L’ausiliare finale non si contrae: «Are you ready?» «Yes, I am.» (non *Yes, I'm), I haven't finished, but she has (non *but she's). Le contrazioni negative alla fine invece vanno bene: I haven't, she didn't.
To senza verbo
Se il verbo si capisce dal contesto, resta to: «Would you like to join us?» «I'd love to.» Non *I'd love. né *I'd love it. Lo stesso dopo hope, try, forget, have to, be allowed to: I wanted to go, but I wasn't allowed to. «Did you call her?» «No, I forgot to.» L’italiano dice «mi piacerebbe» o «ho dimenticato» e si ferma lì; l’inglese conserva to. Il verbo be resta: She isn't a doctor yet, but she hopes to be.
Gapping e sluicing: economia scritta e orale
Nella lingua scritta o formale la seconda di due parti parallele spesso rimane senza verbo (gapping), come in italiano («Anna ha ordinato il pesce e Tom il pollo»): Anna ordered fish and Tom chicken. Nella conversazione è comune lo sluicing: una parola interrogativa sostituisce l’intera frase. Someone called, but I don't know who. She left early, and nobody knows why. Ordine diretto, senza inversione: I don't know who it was, non *I don't know who was it. L’italiano in questi casi mette il verbo dopo il pronome («non so chi fosse»), mentre l’inglese tiene soggetto e verbo nell’ordine della frase affermativa.
Come costruire una risposta breve
Immagina la frase completa e individua il suo ausiliare (o do, se non ce n’era nessuno). Mettilo prima del soggetto e non contrarlo se resta alla fine.
Esempi
- "I love jazz." "So do I." - Adoro il jazz. - Anch’io.
- "Will it rain tomorrow?" "I hope not." - Domani pioverà? - Spero di no.
- She was asked to resign and did so the next day. Le hanno chiesto di dimettersi e l’ha fatto il giorno dopo.
- I lost my umbrella, so I bought a new one. Ho perso l’ombrello, così ne ho comprato uno nuovo.
- "Which shoes do you like?" "The ones on the left." - Quali scarpe ti piacciono? - Quelle a sinistra.
- "Are you ready?" "Yes, I am." - Sei pronto? - Sì, lo sono.
- "Would you like to join us?" "I'd love to." - Ti va di unirti a noi? - Mi piacerebbe.
- Anna ordered fish and Tom chicken. Anna ha ordinato il pesce e Tom il pollo.
- Someone called, but I don't know who. Ha chiamato qualcuno, ma non so chi.
Errori tipici
"I haven't been to Rome." "Neither I have.""I haven't been to Rome." "Neither have I." l’ausiliare va prima del soggetto"Is it going to rain?" "I think yes.""Is it going to rain?" "I think so." il «sì» dell’italiano diventa so"Will it be cold?" "I hope no.""Will it be cold?" "I hope not." il «no» diventa not"Would you like to come?" "Yes, I want.""Would you like to come?" "Yes, I'd love to." dopo want o would love resta il to"Would you like to come?" "I'd love.""Would you like to come?" "I'd love to." il to restaI'll take the cheaps.I'll take the cheap ones. un aggettivo non si mette al plurale né resta solo: si usa ones"Are you ready?" "Yes, I'm.""Are you ready?" "Yes, I am." l’ausiliare finale non si contraeSomeone called, but I don't know who was it.Someone called, but I don't know who it was. dopo la parola interrogativa l’ordine è diretto
Domande frequenti
Che differenza c’è tra So do I e Me too?
Solo il registro: Me too è più colloquiale. Entrambe sono corrette.
Neither o nor?
Entrambe le parole sono corrette dopo una frase negativa: Neither can I e Nor can I. Dopo una frase affermativa si usa so.
Come si dice «penso di no» in inglese?
La forma abituale è I don't think so, quella più formale I think not. Con hope e be afraid esiste solo not: I hope not, I'm afraid not.
Posso usare do so al posto di do it?
In molte frasi vanno bene entrambi. Do so è più formale e si riferisce a un’azione: He promised to call and has not done so.
Quando uso one e quando it?
One è un qualsiasi oggetto di quel tipo; it è lo stesso oggetto. Con un nome non numerabile one non si usa: I prefer cold milk to hot milk.
Perché non si può dire Yes, I'm?
L’ausiliare finale porta l’enfasi, quindi non si contrae: Yes, I am. Le forme negative invece sì: No, she hasn't.