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Sei racconti di Quiroga in un adattamento MovaReader A2

Racconti della giungla Cuentos de la selva

Horacio Quiroga

È una rielaborazione in spagnolo semplice dei Racconti della giungla di Horacio Quiroga (Cuentos de la selva, 1918), non il testo originale: l’adattamento MovaReader prende 6 degli 8 racconti e li racconta ciascuno fino alla fine. Sono «La tortuga gigante» (La tartaruga gigante), «Las medias de los flamencos» (Le calze dei fenicotteri), «El loro pelado» (Il pappagallo spennato), «La gama ciega» (La cerbiatta cieca), «Historia de dos cachorros de coatí y de dos cachorros de hombre» (Storia di due cuccioli di coati e di due cuccioli d’uomo) e «La abeja haragana» (L’ape fannullona); «La guerra de los yacarés» e «El Paso del Yabebirí» non ci sono. Se cercavi Cuentos de la selva in spagnolo e la raccolta integrale, di livello B2, è ancora troppo difficile, qui trovi le stesse storie degli animali della foresta di Misiones, in una forma che a livello A2 riesci davvero a finire: circa 8.000 parole, 9 parole per frase in media, 1-2 ore di lettura.

  • A2
  • 7 956 parole
  • 1-2 ore

Questo testo è alla tua portata?

La frase media ha 9 parole, come nell’adattamento A2 in spagnolo di Pinocchio, contro le 5-7 degli adattamenti A1 come le Favole di Esopo e le 11-12 delle rielaborazioni B1. Una parola di 9 lettere o più compare circa una volta ogni 45 parole (2,2%): come in Pinocchio (2,2%) e molto meno spesso che nell’altra rielaborazione A2 di Quiroga, Racconti d’amore, di follia e di morte (3,9%, una ogni 26). E anche quasi tutte queste parole lunghe sono semplici, come flamencos, cachorros o siguiente. Il racconto procede nel pretérito indefinido e nell’imperfecto, i dialoghi sono tanti, le richieste si fanno con l’usted (Cace animales del monte, Muéstrele esto al cazador, Póngale esta crema), e il congiuntivo è raro, dopo para que e quería que (para que no se cayera). Il voseo rioplatense dell’originale (querés, acercáte) diventa tú, e le parole regionali (choclo, pollerita, plata) diventano parole comuni; restano invece gli animali di Misiones: yacaré, tatú, coatí, víbora de coral. L’originale nel catalogo è B2: 15 parole per frase e una parola lunga ogni diciotto (5,6%). La difficoltà è uniforme: ognuno degli 11 capitoli ha 9-10,5 parole per frase. Di qui il livello A2. È una valutazione del catalogo, non una certificazione.

7 956
parole
9
parole in una frase media
1-2
ore di lettura

MovaReader. Wikisource

Di cosa parla, senza svelare il finale

Un cacciatore malato di Buenos Aires va a vivere in una foresta lontana, l’unico posto dove può guarire, e un giorno di fame, invece di mangiare un’enorme tartaruga ferita, la cura. I fenicotteri invidiano i vestiti sgargianti dei serpenti corallo a un grande ballo sul fiume e vanno a cercarsi calze rosse, bianche e nere. Pedrito, un pappagallo addomesticato che ama il tè con il latte più di ogni altra cosa, vola nel cuore della foresta e invita una tigre a prendere il tè. Una piccola cerbiatta che sa a memoria la preghiera dei cervi non dà retta alla madre e va in cerca di miele. Il più piccolo di tre cuccioli di coati vuole le uova di gallina e di notte parte verso una fattoria, anche se la madre glielo ha proibito. E un’ape pigra che passa le giornate a bere il nettare dei fiori riceve il terzo avvertimento dalle guardie dell’alveare. Che cosa succede a ciascuno di loro, lo racconta il libro.

Confronta due passaggi

Cuentos de la selva

IV. El loro pelado: Pedrito y el tigre

, . . :

«¡! ¡ , !».

. . . ¡ ! .

VI. La gama ciega: Las avispas

. , . . . .

. , . .

¡ ! . : , , . , .

Scegli una parola sottolineata.

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Perché la tigre parla a sillabe

La tigre finge di essere sorda e strascica ogni sillaba: ¡A-cér-ca-te un po-co, que soy sor-do! si legge Acércate un poco, que soy sordo, «avvicinati un po’, sono sordo», dove que significa «perché». Poi quería que Pedrito se acercara: dopo quería que, l’azione di un’altra persona va al congiuntivo imperfetto, «voleva che Pedrito si avvicinasse». ¡Qué contentos iban a estar todos! è un’esclamazione, «come sarebbero stati contenti tutti!», con iban a più l’infinito.

Come leggere «¡Nunca debió hacerlo!»

Hizo justo lo contrario significa «fece proprio il contrario». In ¡Nunca debió hacerlo! il verbo deber è al pretérito indefinido e, con un infinito, dice che una cosa non andava fatta: «Non avrebbe mai dovuto farlo!». Creyó que su mamá exageraba, como exageran siempre las madres: l’imperfecto exageraba è ciò che la cerbiatta pensava in quel momento, mentre il presente exageran fa una regola scherzosa su tutte le mamme.

Capitoli

  1. ILa tortuga gigante: El cazador y la tortuga
  2. IILa tortuga gigante: El largo viaje
  3. IIILas medias de los flamencos: El baile de las víboras
  4. IVEl loro pelado: Pedrito y el tigre
  5. VEl loro pelado: La venganza de Pedrito
  6. VILa gama ciega: Las avispas
  7. VIILa gama ciega: El cazador y la gamita
  8. VIIIHistoria de dos cachorros de coatí y de dos cachorros de hombre: La trampa
  9. IXHistoria de dos cachorros de coatí y de dos cachorros de hombre: El nuevo coatí
  10. XLa abeja haragana: Sin casa en la noche
  11. XILa abeja haragana: La culebra y la plantita

La traduzione mentre leggi

Il libro resta gratuito con ogni piano. Reader, a 1 € al mese, elimina il limite giornaliero di parole e frasi.

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1 € al mese

Reader ti aiuta nel capitolo V, dove Pedrito torna al tavolo como si no hubiera pasado nada: tradurre la frase intera mostra che è così che lo spagnolo dice «come se non fosse successo niente».

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Prima di leggere

È l’originale o un adattamento per chi studia?

È un adattamento MovaReader, non il testo originale: la raccolta Racconti della giungla (Cuentos de la selva) di Horacio Quiroga, pubblicata per la prima volta a Buenos Aires nel 1918, raccontata in spagnolo semplice. Restano sei degli otto racconti, ciascuno completo: «La tortuga gigante», «Las medias de los flamencos», «El loro pelado», «La gama ciega», «Historia de dos cachorros de coatí y de dos cachorros de hombre» e «La abeja haragana»; i due più lunghi, «La guerra de los yacarés» e «El Paso del Yabebirí», sono stati tolti perché il resto stesse in 8.000 parole. Alcune scene secondarie sono abbreviate (i fenicotteri visitano due negozi invece di tre, e la cerbiatta non ha una gemella), il voseo rioplatense diventa tú, e parole come choclo, pollerita o plata diventano parole comuni. La raccolta integrale di Quiroga è nel catalogo come libro a sé, di livello B2.

Esiste un audiolibro?

Questo adattamento non ha un audiolibro in MovaReader: il testo si legge sullo schermo. Tocca una parola che non conosci per vederne la traduzione; qui saranno soprattutto parole sulla foresta e sui suoi animali, come escopeta, colmena o avispas.

Posso tradurre una frase intera?

Sì, con il piano Reader. Qui le frasi sono brevi, 9 parole in media, quindi raramente avrai bisogno di tradurne una intera, tranne dove compare il congiuntivo, come nel capitolo II: Lo ató bien con las plantas para que no se cayera. Senza il piano, le singole parole vengono tradotte fino al limite giornaliero.

Quante ore ci vogliono?

Circa 1-2 ore, al ritmo di chi traduce le parole nuove e non a quello di un madrelingua. I racconti vanno da circa 900 parole («Las medias de los flamencos», un capitolo) a circa 1.600 («Historia de dos cachorros de coatí...», due capitoli), quindi un racconto sta comodamente in una sera.

Dove il testo diventa più facile?

La difficoltà è uniforme: ognuno degli 11 capitoli ha 9-10,5 parole per frase, quindi non ci sono parti più facili o più difficili segnalate. Variano un po’ solo le parole lunghe: nel capitolo IX, la seconda metà del racconto dei coati, è lunga una parola ogni 25, mentre nel capitolo II, sul viaggio della tartaruga, solo una ogni 140.

Il punto raggiunto nel libro verrà salvato?

Sì, dopo l’accesso il lettore ricorda dove ti sei fermato e le parole che hai aperto, così puoi leggere un racconto a sera. Dall’indice di questa pagina puoi anche aprire qualsiasi capitolo, per esempio il III, dove l’intero racconto dei fenicotteri sta in un solo capitolo.