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A2 · Teoria

Pronomi complemento in inglese: me, you, him, her, it, us, them

I pronomi complemento **me, you, him, her, it, us, them** stanno dopo il verbo o dopo una preposizione e indicano chi subisce l’azione: My sister called **me**. I know **him**.

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La regola principale

Dopo il verbo e dopo una preposizione si usa la forma complemento: me, you, him, her, it, us, them. Prima del verbo va il soggetto (I, he, she, we, they), dopo il verbo il complemento: She called me, non «She me called»; I like it, non «I like».

I sette pronomi complemento

SoggettoComplementoIn italianoEsempio
Imemi, meHe knows me.
youyouti, te, vi, voi, LaI help you.
hehimlo, gli, luiWe see him.
sheherla, le, leiI call her.
ititlo, la (una cosa)I need it.
weusci, noiThey invite us.
theythemli, le, gli, loroI thank them.

La parola her è anche l’aggettivo possessivo «suo» (her book). Come complemento sta dopo un verbo o una preposizione, senza nome dopo di sé: I see her.

Che cosa cambia rispetto all’italiano

In italiano i pronomi atoni vanno prima del verbo coniugato: «Mi ha chiamato», «Lo vedo», «Ci hanno invitati». In inglese vanno dopo: She called me. I see it. They invited us. Gli errori tipici sono *She me called e *I it see.

L’italiano distingue lo, la, li, le e gli secondo genere, numero e funzione; l’inglese no. Per qualsiasi cosa al singolare si dice it, anche se in italiano è femminile: I lost my umbrella and I can’t find it. Per più cose si dice them. E «gli» o «le» («Gli ho detto la verità», «Le ho scritto») diventano him o her a seconda della persona, senza «a»: I told her the truth.

Gli italiani usano i pronomi tonici dopo le preposizioni e i pronomi atoni prima del verbo («con lui», «lo conosco»). In inglese c’è una sola serie, quella del complemento, e vale per entrambi i casi: I know him, I work with him. Anche «Sono io» in inglese è It’s me.

Infine l’oggetto non si sottintende. In italiano si risponde «Ti piace la zuppa? Sì, mi piace», ma in inglese serve il pronome: Do you like the soup? Yes, I like it. E «mi piace» non si traduce con me: chi prova il sentimento è il soggetto, I like it.

Esempi

  • My sister called me yesterday. Mia sorella mi ha chiamato ieri.
  • I know him. He lives near my house. Lo conosco. Abita vicino a casa mia.
  • Giulia is my neighbour. I see her every morning. Giulia è la mia vicina. La vedo ogni mattina.
  • Where is my phone? I can't find it. Dov’è il mio telefono? Non lo trovo.
  • We have two tickets for the film. I bought them last week. Abbiamo due biglietti per il film. Li ho comprati la settimana scorsa.
  • They invited us to the party. Ci hanno invitati alla festa.
  • Wait for me, please. Aspettami, per favore.
  • Don't tell him. Non dirglielo.

Dopo il verbo

Il complemento sta subito dopo il verbo: I see her. Do you know them? Lo stesso vale per gli ordini: Help me! Call us. Don't tell him. In italiano il pronome si attacca al verbo («aiutami», «chiamaci»); in inglese è una parola separata.

Dopo una preposizione

Anche dopo una preposizione si usa la forma complemento: with me, for her, to them, about it, without them. Vale anche per i verbi con preposizione: look at him, listen to us, wait for me, talk to her, sit next to him. «Con me», «per me» e «di me» usano la stessa parola: with me, for me.

It e them per le cose

Una cosa è it, più cose sono them: Where is my book? I need it. Where are my keys? I can’t find them. Him e her non si usano per le cose.

Give, send, show + pronome

Quando c’è una persona-pronome e il nome di una cosa, la persona viene per prima: Give me the key. I sent them a message. Quando anche la cosa è un pronome, va subito dopo il verbo e la persona segue dopo to: Give it to me. Show it to her. In italiano «dammelo» è una parola sola.

Soggetto o complemento: decide la posizione

L’inglese non ha desinenze né la preposizione «a» per indicare chi fa che cosa: conta solo l’ordine. Chi agisce sta prima del verbo (he, she), chi subisce dopo (him, her): He likes her. She likes him. Sono due frasi diverse.

Controllo veloce

Se il pronome sta prima del verbo, è I, he, she, we, they. Se sta dopo un verbo o una preposizione, è me, him, her, us, them. You e it sono uguali in entrambe le funzioni.

Errori tipici

  • She me called. She called me. Il pronome va dopo il verbo.
  • I it see. I see it. In inglese non ci sono pronomi atoni prima del verbo.
  • Do you like the soup? Yes, I like. Do you like the soup? Yes, I like it. Il complemento non si sottintende.
  • I phoned to him. I phoned him. Telefonare a qualcuno: niente to.
  • I wait you. I wait for you. Aspettare qualcuno: wait for.
  • Look him! Look at him! Guardare qualcuno: look at.
  • I lost my bag and I can't find her. I lost my bag and I can't find it. Una cosa è it, anche se «borsa» è femminile.
  • I know he. I know him. Dopo il verbo va la forma complemento.

Domande e risposte

Quando si usano him e her?

Him è il complemento di un uomo e her quello di una donna: I know him; I call her. Stanno dopo un verbo o una preposizione, non prima.

Che differenza c’è tra I e me?

I è il soggetto e va prima del verbo: I called Tom. Me è il complemento e va dopo il verbo o una preposizione: Tom called me.

Come si dicono «lo» e «la» in inglese?

Per le persone him e her; per le cose e gli animali senza nome it. Al plurale si usa them, per persone e cose.

In inglese si può sottintendere il complemento?

No. Do you like the film? Yes, I like it. La risposta «Yes, I like» suona incompleta.

Her significa «suo» o «la»?

Tutti e due. Come complemento vale «la» o «le»: I see her. Davanti a un nome significa «suo»: her book.

Come si dice «dammelo» in inglese?

Give it to me. Quando c’è il nome di una cosa, la persona viene prima: Give me the key.

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